Il Tirreno

Livorno

Asl, buste paga più pesanti a dicembre

di Lara Loreti
Asl, buste paga più pesanti a dicembre

Firmato accordo tra azienda e sindacati. E dopo un anno e mezzo, arrivano 900mila euro per la produttività arretrata

3 MINUTI DI LETTURA





di Lara Loreti

LIVORNO

Risorse per oltre 900mila euro per pagare la produttività ai dipendenti, tavoli aperti per il piano assunzioni del personale entro il prossimo febbraio e per la programmazione delle ferie e degli straordinari, impegno dell’azienda a non gravare i lavoratori con doppi turni o pesanti straordinari in caso di malattie e lunghe assenze dei colleghi. In più, mantenimento di alti livelli assistenziali ai cittadini, pur nell’ottica nazionale della spending review. Sono soddisfatti i sindacati della sanità dell’accordo raggiunto con l’Asl e firmato ieri mattina dopo mesi di braccio di ferro. Le parti si sono riunite ieri alle 9 e a fine mattinata l’accordo era firmato e lo stato di agitazione sospeso. «Abbiamo portato a casa diversi risultati importanti - commenta Francesco Redini, della Cisl Sanità - su altre cose certo poteva andare meglio. Tuttavia ora ci aspettiamo che l’azienda rispetti gli impegni presi». Un auspicio della Cisl a cui si uniscono tutte le sigle, Rsu, Fials, Uil e Cgil. Ma vediamo nel dettaglio i punti salienti dell’accordo.

Produttività. Il mancato pagamento ai lavoratori dell’Asl del saldo degli arretrati era stato uno dei motivi che aveva fatto scattare a metà ottobre lo stato di agitazione dei sindacati. Si tratta di soldi riferiti ad attività svolte addirittura lo scorso anno e che, in base agli accordi presi fra le parti, dovevano essere pagati entro lo scorso giugno. Ieri, dopo settimane di tensioni, è arrivata la notizia che l’Asl che si è decisa a sborsare la cifra che spetta ai dipendenti. In tutto si parla di quasi un milione di euro per oltre 3mila lavoratori. Il che significa che ciascuno, in base al suo incarico, avrà dai 200 ai 450 euro in più per il mese di dicembre. «Che non si dica che prendiamo soldi in tempi di crisi perché non è così - ironizza ma non troppo Redini - Siamo soddisfatti del risultato perché da mesi i dipendenti aspettavano questi soldi dovuti. E considerando la crisi che c’è, siamo contenti di aver raggiunto lo scopo entro quest’anno».

Piano assunzioni. Un altro punto importante riguarda il rapporto personale/carichi di lavoro e quindi l’assunzione di gente soprattutto nei reparti più in difficoltà. In questo senso, l’azienda s’è impegnata a «definire entro il mese di febbraio 2013 le linee di indirizzo e i criteri del piano assunzioni correlato al mantenimento dei livelli di assistenza, compatibilmente con le risorse finanziarie definite». Su questo punto i sindacati promettono battaglia. I settori dove ci sono più problemi, come spiegano Redini e Daniela Boem della Fials, sono il pronto soccorso livornese e un po’ tutto il dipartimento emergenza urgenza, compresi 118, la rianimazione, la cardiologia e le medicine. E soprattutto - come sottolinea la Fials - l’azienda s’è impegnata a contrattare procedure prestabilite quando un lavoratore si assenta. «Finora veniva chiesto al collega ch era in servizio di prolungare il turno o di rientrare per qualche ora e così via. Questo sistema non deve più esistere». I sindacati esultano quindi perché ora sarà possibile «aprire tavoli di concertazione sulla riorganizzazioni e delle ripercussioni in termini di rapporto e condizioni di lavoro e sulle prospettive economiche».

Spending review e sanità. No ai tagli indiscriminati e ancora no alla sottomissione dell’ospedale livornese a quello pisano. «Nell’accordo - spiegano le sigle sindacali - si ribadisce la necessità di non compromettere i livelli assistenziali erogati e i livelli occupazionali in un contesto dove unitariamente viene difeso il ruolo degli ospedali della provincia nel più ampio contesto dell’area vasta, con l’obiettivo di evitare una generalizzata concentrazione dei servizi nell’azienda ospedaliera pisana».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani