Il presidio
Ebrei in lutto, è morto Piero Cassuto
Uomo d’affari nel settore moda, è stato presidente della Comunità e ha fatto parte del team che ha ricostruito la sinagoga
LIVORNO. La comunità ebraica perde uno dei suoi esponenti di maggior rilievo, un uomo che ne ha fatto la storia, ma a piangere la morte di Piero Cassuto, 78 anni compiuti il 9 settembre scorso, non è solo chi frequenta la sinagoga: è la "sua" Livorno, anche se l'orizzonte degli affari nel business dell'abbigliamento l'aveva portato a essere imprenditore e consulente aziendale che aveva come orizzonte il mondo.
D'altronde, la sua famiglia ha messo a Livorno prima ancora che stampassero l'Encyclopedie : Cassuto era il cognome di Dario, avvocato, prima consigliere comunale e poi assessore al timone della città fino a quando subito dopo la prima guerra mondiale entra in Parlamento come il primo senatore ebreo livornese; così come Cassuto è il cognome di un ex vicesindaco di Gerusalemme.
Della Comunità israelitica Piero Cassuto era stato il presidente negli anni ottanta, di recente gli era stato affidato il timone di Bené Berith, organizzazione umanitaria giudaica diffusa in tutto il mondo. Una delle sue ultime uscite pubbliche era stata la cerimonia, poche settimane fa, per ricordare il cinquantesimo anniversario della costruzione della nuova sinagoga dopo che i bombardamenti bellici (e il mancato consolidamento successivo) aveva fatto crollare il vecchio tempio ammirato da mezza Europa.Mezzo secolo prima, all’inaugurazione della nuova sinagoga progettata dall’architetto Di Castro, era stato presente come giovane consigliere. "Livornesim", la web-community ebraica labronica, lo ricordava come l'«unico testimone del Consiglio che realizzò il nuovo luogo di culto».
Ma il nome di Cassuto non era in vista soltanto all'interno della cerchia ebraica. Basti pensare a quanto il suo nome è stato legato a doppio nodo a responsabilità importanti per marchi come Sasch o Stefanel ma anche all'impegno come consulente internazionale in questo settore industriale. Non basta: Cassuto era anche uno sportivo, al punto da figurare fra i fondatori del Tennis Banditella.
Dall’associazione Bené Berith si segnala che «sono già pervenuti messaggi di cordoglio dal presidente dell'Unione delle Comunita' Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, e dal Presidente del Bene' Berith di Roma , Sandro Di Castro». L’organizzazione umanitaria della quale Cassuto era presidente, dichiarando il proprio lutto «per questa grande perdita» si stringe «alla moglie Denise,ai figli Daniele e Ariela,ai parenti ed agli amici».
Piero Cassuto, i suoi occhi li ha chiusi per sempre ieri pomeriggio, dopo un breve ricovero ospedaliero. Nel pomeriggio di oggi alle ore 15 i suoi familiari, gli amici e quanti ne hanno apprezzato le doti umane gli renderanno l'ultimo saluto: al cimitero ebraico, muovendo dalla camera mortuaria dell'ospedale.(m.z.)
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