Il Tirreno

Livorno

Piano energetico, arriva il sì

Obiettivo meno emissioni e più rinnovabili nel 2020. Ma con quali soldi?

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LIVORNO. Quattordici sì, quattro no (Gragnoli, Sironi, Landi e Malanima) e due astenuti (Vaccaro e Antonini). Il piano energetico della Provincia è stato adottato con una solida maggioranza dal consiglio: è la prima fase del lungo iter verso l’approvazione. La linea però, presentata dall’assessore Nicola Nista, è chiara: obiettivo è l’ormai famoso 20-20-20, accordo europeo, che prevede entro il 2020, la riduzione del 20% delle emissioni di gas serra, l'aumento dell’efficienza energetica del 20% e il raggiungimento della quota del 20% di fonti di energia alternative.

Facile a dirsi, meno a farsi. Tantopiù, come hanno sottolineato i consiglieri di opposizione, in un momento in cui del futuro delle Province poco si sa e in cui, come ha sottolineato lo stesso Nista, le risorse non ci sono.

I buoni propositi tuttavia restano: di questi, il piano energetico, è pieno. Andiamo per capitoli partendo proprio dal 20-20-20.

L’efficenza energetica. La situazione attuale - ha spiegato Nista - registra una riduzione dei consumi finali di energia nei settori di impiego (civile, trasporti, agricoltura e industria) del 27% tra il dato medio 2001-2006 ed il 2010. L’obiettivo comunitario al momento è raggiunto. Nel 2020 lo scenario prevede una riduzione dei consumi nel settore civile del 9%, del 15% dei consumi del settore trasporti, invariati nell’industria».

Fonti rinnovabili. Ad oggi l’incidenza delle fonti rinnovabili sui consumi è del 2.5% che sale al 4.5% con gli impianti realizzati e autorizzati nel 2011. L’obiettivo per il 2020 è il raddoppio del fotovoltaico, la realizzazione di due centrali a biomassa in porto, già autorizzate, e centrali a filiera corta. Ma anche l’installazione di turbine eoliche. Con le energie rinnovabili che salirebbero al 20.7% nel 2020.

Progetti. Tra le belle idee (senza finanziamento) un progetto pilota per l’utilizzo del moto ondoso e la produzione di energia in Gorgona e all’Elba, con un convertitore di energia sott’acqua (350mila euro di costo, 150Mwh di energia prodotta). Ma anche lo sviluppo di turbine innovative a lievitazione magnetica e di impianti eolici.

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