Il Tirreno

Livorno

Livorno roccaforte toscana di Bersani

di Juna Goti e Ludovica Monarca

Ma Renzi vola a Cecina, prende Vicarello e Guasticce, conquista i quartieri sud e la circoscrizione 3. Vendola al 14%

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LIVORNO. Il portavoce dei renziani livornesi, Daniele Bettinetti, dà i numeri ad alta voce come fosse la sera della tombola e stesse per fare cinquina: «Abbiamo preso anche Borgo. Con Montenero, Antignano e via Corsica fanno quattro seggi». Il segretario comunale del Pd, Yari De Filicaia, gli risponde a tono: «Guarda che per prendere Livorno bisogna che veniate coi carri armati».

Nel quartier generale bersaniano di via Donnini, ieri sera, le facce erano tutte tese. Tensione mista a sospiri di sollievo di chi tutto sommato tiene, vince - vale per la federazione di Livorno - in una provincia e in una regione che regalano al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, un grande risultato.

Primo dato: a Livorno vanno a votare in 15.323, 24.651 considerando il territorio da Colle a Bibbona. Numeri che fanno dire ai rappresentanti dell’uno o dell’altro schieramento che «in questi tempi di crisi dei partiti abbiamo raggiunto un bel risultato, superando l’affluenza delle primarie del 2009». Per Livorno, poco più di 13 mila votanti.

Secondo dato, i Quattro Mori restano con Bersani, quasi isolati in Toscana (e capoluogo in percentuale più alto) insieme a Massa, Piombino e Pisa: 47,57% contro 36% di Renzi, 14,15% di Vendola, 1,77% di Puppato e 0,5% di Tabacci. L’assessore fiorentino (renziano doc) Mauro Grassi, per stemperare la tensione, si lascia scappare la battuta: «Ora il governatore il nuovo inceneritore dovrà spostarlo verso Lucca...».

Nella Collesalvetti di Lorenzo Bacci, Bersani vince di un soffio (928 voti a 892): a Vicarello, dove vota il consigliere regionale Marco Ruggeri (bersaniano) e vive il segretario Pd Maurizio Scatena, a spuntarla è il sindaco di Firenze. Cecina, invece, la città del leader territoriale del Pd Samuele Lippi, passa a Renzi (i voti in più sono quasi 200). Lippi se lo spiega dicendo che «Cecina è sempre stata in controtendenza e più a destra rispetto al capoluogo». Poi aggiunge che «portare tutta questa gente a votare è stato comunque un successo». Ma mentre lo dice la faccia resta tesa. «A Livorno – taglia corto De Filicaia – Bersani ha prevalso. Siamo il capoluogo della Toscana, lo faremo valere in qualche modo». A buon intenditor poche parole...

Soddisfatto il sindaco Bacci, che insieme all’assessore Riccardo Demi non sarà riuscito a mettere la bandierina su tutto il territorio colligiano, ma ci è mancato davvero poco: «Non importa aver perso a Colle – dice – i voti di Guasticce e Vicarello dimostrano che il comitato pro Renzi ha fatto un ottimo lavoro. La vera vittoria è che tanti cittadini hanno deciso di dire la loro». «Il risultato ottenuto anche a Livorno – avverte Bettinetti – è già un segno di cambiamento che non potrà essere dilapidato».

Il sindaco Cosimi e il presidente della Provincia, Kutufà, sottolineano che «l’affluenza alle urne è stata una risposta all’antipolitica di Grillo». Cosimi sostiene che Bersani a Livorno ha retto «perché il partito ha già saputo mettersi in discussione, parlando con la città». Kutufà ammette che non si aspettava il boom renziano. «Sono dati – chiude – su cui da domani dobbiamo tutti riflettere. E speriamo che il partito sappia farlo in modo unitario». Intanto riparte la sfida verso il ballottaggio. Questa volta con nuovi pesi e misure.

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