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«Entro martedì saldiamo con Agelp»
La promessa di Maurizio Lucarelli ai lavoratori in sciopero che stavano bloccando lo scarico del traghetto Via Adriatico
LIVORNO. «Vi garantisco che tra lunedì e martedì della prossima settimana salderemo il nostro debito con Agelp». Giovedì era serata di coppe europee e Cristiano Lucarelli era impegnato in tv a commentare le partite delle italiane. E così è stato il padre Maurizio a correre alla calata Pisa per confrontarsi con i lavoratori dell’Agelp e cercare di placare la loro rabbia.
Erano circa le 23 e da un’ora e mezzo la Via Adriatico, ro-ro della Tirrenia, era arrivata da Cagliari, bloccata in porto dalla protesta degli ormai noti “articoli 17” dell’Agelp, cioé gli unici lavoratori autorizzati a fornire la manodopera durante i picchi di lavoro in porto, dipendenti di un’agenzia sull’orlo del lastrico nonostante i 700mila euro di crediti, al punto che proprio giovedì in Autorità Portuale era stato deciso di fondare una New Co, una sorta di Agelp 2 sostenuta da tutte le imprese operanti sullo scalo labronico ma con una serie di punti interrogativi relativi al contratto di lavoro e al numero di dipendenti da “travasare”.
All’ormeggio della Via Adriatico i dipendenti di Unicoop Impresa, società di Cristiano Lucarelli e grande debitrice di Agelp, avrebbero dovuto effettuare le operazioni di scarico del traghetto della Tirrenia ma in qualche modo sono stati convinti a fermarsi. E così Lucarelli senior si dirigeva in fretta e furia verso le banchine per tentare un dialogo decisamente difficile, viste le accuse di quelli dell’Agelp e i rapporti ormai logorati. «Unicoop Servizi ci ha danneggiato fino a ieri per aver fatto operazioni che spettavano a noi e per averci chiamato a lavorare senza pagarci, come facciamo ora a credere nei vostri impegni?», hanno chiesto i lavoratori di Agelp a Lucarelli.
Lui, raccontano, ha glissato su Unicoop Servizi ma ha garantito che Unicoop Impresa salderà il suo debito nel giro di quattro giorni, cioé entro martedì. E loro hanno permesso lo scarico della Via Adriatico.
«Abbiamo chiesto un impegno al maggior debitore della nostra società, che ci guardasse negli occhi - raccontano quelli di Agelp -. Lucarelli padre e figlio, da troppo tempo non rispettano gli impegni. Maurizio ci ha ribadito che con Barbera aveva già messo in piedi un piano di rientro, ma questo doveva essere fatto mesi fa, non adesso. E chi di dovere avrebbe dovuto minacciare seriamente il ritiro delle concessioni». Cosa che Massimo Provinciali, segretario generale della Port Authority, ha fatto l’altro giorno quando al tavolo con sindacati e imprese ha comunicato di aver inviato alle imprese morose una diffida perché provvedano quanto prima ad estinguere il debito maturato nei confronti dell'Agelp. «Il mancato pagamento dell'Agenzia - è stato il suo ragionamento - è un sintomo evidente della fragilità economica di un operatore portuale e potrebbe spingere l'Autorità Portuale a prendere dei provvedimenti».
@giucorsi
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