Italia
Oggi si accendono i nuovi semafori
In tarda mattinata cambia la viabilità sul viale Boccaccio. E in via Mameli spunta la corsia riservata a bus e biciclette
LIVORNO. Nel quartiere Fabbricotti è arrivata "l'ora X". Espressione quanto mai appropriata, visto che intorno alla rivoluzione del traffico (con la corsia preferenziale dei bus in viale Mameli, il senso unico in viale Fabbricotti e i nuovi semafori sul viale Boccaccio) gravita molta incertezza. L'amministrazione continua a sostenere la bontà di un intervento che «avrà ripercussioni positive su viabilità e ambiente». Ma residenti e automobilisti nutrono ancora molte preoccupazioni sull'effettiva utilità dei due nuovi impianti semaforici ravvicinati.
L'obiettivo. «Vogliamo ridurre i tempi di attesa ai semafori, incentivare il trasporto pubblico e diminuire le emissioni inquinanti, in un punto critico della città, anche a costo di dover percorrere un centinaio di metri in più di strada«. Lo ha ribadito ieri l'assessore alla mobilità Maurizio Bettini, presente con l'architetto Claudio Visciano al maxi-incrocio tra viale Mameli e viale Boccaccio, durante l'installazione dei sensori di traffico e la sostituzione delle centraline dei semafori: è stata l’occasione per fornire al Tirreno alcuni particolari ancora poco noti dell’operazione. Gli interventi di attivazione dei semafori, e non solo quelli, si protrarranno nelle prime ore della mattina. Poi, dopo una "prova generale", le modifiche al traffico diventeranno realtà. Verso le 11,30.
Viale Mameli. L'impianto semaforico "Mameli-Petrarca-Boccaccio" era l'unico in città a funzionare su quattro fasi, con un'attesa di circa 2 minuti per ogni "rosso". Oggi l'ultimo tratto di viale Mameli, direzione via Redi-Aurelia, diventa una corsia preferenziale per gli autobus e le bici(nessuna variazione sul lato opposto). Ciò dovrebbe ridurre l'attesa al maxi-incrocio, che funziona ora su 3 fasi. Il verde sul viale Mameli è prenotato su chiamata solo all'arrivo dell'autobus, grazie alla tecnologia Avm (Automatic vehicle monitoring). Così almeno assicura Bettini. Il verde per i bus (che transitano in viale Mameli ogni 10 minuti circa) dura appena 12 secondi.
L'impianto a tre fasi, dice l’assessore, consente di aumentare la durata del "via libera" agli altri semafori, che lavorano su un ciclo di 108 secondi rispetto ai precedenti 134. Il verde, in poche parole, dura di più e arriva più velocemente, facendo transitare un numero maggiore di veicoli. da verificare in concreto.
Viale Fabbricotti. Chi proviene da via Redi, o dal viale Mameli, da oggi è costretto a proseguire lungo il viale Fabbricotti, che diventa lo snodo principale verso l'Aurelia. Fino a ieri, i mezzi giunti al maxi-incrocio di viale Mameli avevano a disposizione una sola corsia e appena 19 secondi per transitare. Tanto durava il verde al semaforo. La capacità dell'impianto (il numero di auto che il semaforo riesce in teoria a far passare in un'ora) era di 255 veicoli, ben al di sotto della mole di traffico verificata nelle ore di punta (283 mezzi). Il nuovo impianto sul viale Fabbricotti. evidenzia Bettini, si avvale invece di tre corsie. Per immettersi sull'Aurelia in direzione nord (svoltando a sinistra) si hanno a disposizione 44 secondi, con la capacità che passa a 733 veicoli. Per proseguire da viale Fabbricotti lungo viale Boccaccio (direzione sud) ci sono due corsie e un verde che dura 28 secondi (capacità di 933 vetture).
Onda verde sì (anzi, forse...). A terrorizzare gli automobilisti è il rischio di code all'altezza dei due nuovi impianti semaforici sull'Aurelia (intersezioni con viale Fabbricotti e via Lopez). Le carte dell'Ufficio Mobilità dicono che l'onda verde, tarata su una velocità di 50 chilometri orari, dovrebbe essere garantita sia sui viali Petrarca-Boccaccio, sia tra i due nuovi semafori. In modo tale da garantire un transito scorrevole dei veicoli. Chi s'immette sull'Aurelia dal viale Fabbricotti dovrebbe trovare il via libera al successivo incrocio con via Lopez. Chi invece proviene dal viale Petrarca e mantiene una velocità di 50 chilometri orari, arriverà in circa 24 secondi al primo nuovo semaforo, e troverà il verde scattato già da qualche secondo. Tutto questo in teoria. Perchè sulla strada, le condizioni di traffico cambiano a seconda degli orari e degli eventi. Non tutti gli automobilisti guidano ai 50 all'ora: ci sono i rallentamenti per i parcheggi, i mezzi che hanno una velocità inferiore, le frenate, etc. In più vanno considerati i tempi di reazione al semaforo e i rallentamenti "fisiologici" nelle condizioni di traffico. La speranza degli automobilisti, perciò, è che l'onda verde non si trasformi in "onda giallo-rossa".
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