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Stop all’invio dei referti a casa per i donatori di sangue
LIVORNO. Protestano i donatori di sangue della provincia perché i risultati delle analisi ematiche effettuate in occasione dei prelievi non saranno più recapitati a casa tramite posta. Saranno gli...
LIVORNO. Protestano i donatori di sangue della provincia perché i risultati delle analisi ematiche effettuate in occasione dei prelievi non saranno più recapitati a casa tramite posta.
Saranno gli interessati a dover andare ai totem posizionati dall'Asl 6 negli ospedali, al poliambulatorio su viale Ippolito Nievo e in alcune farmacie comunali.
Comprensibili le lamentele dei donatori - migliaia in tutta la provincia. A protestare sono soprattutto i cittadini che abitano nei paesi collinari, sia quelli sopra Livorno che quelli in Bassa Val di Cecina, per i quali andare a stampare i referti ai totem significherà fare un vero e proprio viaggio. «Per non parlare degli anziani - spiegano alcuni donatori - che oltre a doversi organizzare per gli spostamenti, non è detto sappiano usare i moderni totem posizionati dall'Asl».
A contestare la scelta dell’Asl in modo evidente sono i soci Avis del comprensorio di Collesalvetti, che riunisce anche gli iscritti di Fauglia, Orciano e Lorenzana (e conta 650 soci).
«Alcuni nostri iscritti - spiega il presidente Fabrizio Lodovichi - sono andati al centro trasfusionale dove è già stato detto loro che d’ora in poi i risultati dei prelievi ognuno deve andare a ritirarli ai totem. Finora l’azienda non ci ha neppure fornito una comunicazione ufficiale, non ci sembra un comportamento corretto. Voglio organizzare un incontro con le altre associazioni di donatori per capire come muoverci».
Più possibilista l’Avis di Livorno. Il presidente Giovanni Belfiore spiega che «comprendiamo il disagio per i cittadini, ma di certo si abitueranno. Oltretutto Asl ha garantito che per il primo mese di avvio del servizio i donatori riceveranno comunque a casa i referti delle analisi».
Forti timori per la riorganizzazione del servizio vengono anche dai cittadini della Bassa Val di Cecina, costellata di piccoli paesi e borghi che contano molti donatori di sangue.
«Per noi - spiega Massimo Simoncini, presidente Avis di Cecina - è una doccia fredda. Non sappiamo esattamente quando partirà questa novità, ma di certo sarà un problema soprattutto per coloro che risiedono nei paesi collinari». Anche perché nella zona della Val di Cecina i totem sistemati dall’Asl non sono numerosi, quindi ci saranno difficoltà a raggiungerli.
L’Asl 6 intanto fa sapere che il ritiro referti ematici ai totem in verità non è ancora partito. A breve sarà avviato, ma a chi non potrà in alcun modo andare alle macchine elettroniche sarà comunque garantito l’invio del referto a casa.
(a.c.)
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