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Livorno

RINNOVAMENTO: LE RISPOSTE

«Marida Bolognesi e Antonio Ceccantini sono da rottamare»

«Marida Bolognesi e Antonio Ceccantini sono da rottamare»

LIVORNO. Quando gli viene chiesto chi rottamerebbe a Livorno, il sindaco sostenitore di Renzi non si tira indietro. «Con le primarie precedenti – dice Lorenzo Bacci – chi aveva gestito un’area di...

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LIVORNO. Quando gli viene chiesto chi rottamerebbe a Livorno, il sindaco sostenitore di Renzi non si tira indietro. «Con le primarie precedenti – dice Lorenzo Bacci – chi aveva gestito un’area di riferimento, che fosse quella di Franceschini, Bersani o Bindi, è diventato una sorta di punto di riferimento per cui se sfogliate le cronache dei giornali a ritroso fino a oggi trovate che si fanno sempre i nomi dell’ex onorevole Marida Bolognesi e di Antonio Ceccantini. Nomi che, sinceramente, non si capisce il motivo per cui debbano essere diventati improvvisamente così determinanti nello scenario della politica locale. Sono iscritti come gli altri, è giusto che ci si confronti tanto con loro quanto con tutti gli altri».

Il sindaco di Colle tira fuori i nomi della leader dei franceschiniani e del leader dei bindiani e dei Democratici Davvero subito dopo aver chiarito che «ci sono una serie di persone che non credo debbano essere rottamate in termini di presenza attiva in politica», ma che comunque «dovrebbero smarcarsi da questa sorta di trasformazione in punti di riferimento».

Sulla parola “rottamazione” Lorenzo Bacci e Alessandro Cosimi fanno scintille. Se il primo parla di «sana provocazione necessaria alla politica italiana», il secondo mette subito in chiaro che «il termine mi piace poco e viene usato in modo sbagliato». «Se con questa parola si vuole dare il segno che è finito il professionismo della politica – stuzzica Cosimi – Matteo è il primo a doversi mettere in discussione: non ha mai fatto altro che politica».

Bacci controbatte col «coraggio di Renzi che avrebbe potuto continuare a fare il presidente della Provincia o il sindaco di una delle città più belle del mondo». E agganciandosi alla “rottamazione senza incentivi” di Renzi e all’”usato sicuro” di Bersani, ironizza: «Preferisco affidarmi a una vettura nuova, che mi faccia fare più chilometri consumando meno».

Cosimi, al contrario di Bacci, non fa nomi di rottamabili. Ma lancia un monito: «Io avrei anche tre o quattro nomi di persone che sono andate con Renzi o con Grillo e che sfiorano il ridicolo. Ma il vero punto è sapere se dopo le primarie il Pd si sarà allargato e saprà parlare dei problemi anche fuori. Io di parlare dentro non ho più voglia. Come con queste primarie si riuscirà davvero a influenzare la qualità della vita della gente?». (j.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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