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Ritrovate tre moto rubate le rivendevano all’estero
Le ha trovate la polizia all’interno di un furgone che era stato sottratto a Stagno La polizia: forse erano pronte per essere piazzate nel mercato nero
LIVORNO. Tre grosse moto rubate nascoste in un furgone, anche’esso rubato. Un’operazione fatta domenica mattina dagli agenti delle volanti. Il mezzo, un Mercedes Benz, era stato rubato qualche giorno prima a Stagno.
La prima cosa che è saltata agli occhi della polizia è che il furgone, trovato in zona borgo di Magrignano, non era perfettamente chiuso. Le serrature dei due sportelli anteriori, infatti, erano state forzate e il blocco dell’accensione era stato manomesso e divelto. A seguito di un accurato controllo all’interno del veicolo, gli agenti hanno accertato che nell’abitacolo era presente un congegno hardware dotato di un software che veniva utilizzato dai ladri per avviare il mezzo. Alcuni spinotti dell’accensione, estratti dal posto originario sotto il volante, erano stati inseriti nella centralina, consentendo l'accensione del furgone tramite la modifica dei codici elettronici d’avviamento. Un congegno digitale molto sofisticato.
Dal controllo del furgone è poi venuto fuori che dentro, nascosti nel vano di carico posteriore, c’erano tre moto di grossa cilindrata. Si tratta di una Kawasaki 650 nera, rubata il 10 ottobre a un livornese di anni 47, che lo stesso giorno aveva denunciato il furto in polizia. Poi c’erano una moto Kawasaki 650 bianca, rubata il 9 settembre a un livornese di anni 47, che ne aveva denunciato il furto il 10 ottobre ai carabinieri di Ardenza, e una Yamaha T-Max 500 grigia, sparita sempre il 9 settembre. Il padrone, un cinquantenne di Tripoli, aveva denunciato il furto in questura. Al termine degli accertamenti, la polizia ha contattato i proprietari delle moto e le ha restituite. Gli stessi proprietari hanno ringraziato gli operatori delle volanti per la rapida restituzione dei mezzi.
Secondo le prime ipotesi investigative, pare che le tre moto sarebbero state portate via da Livorno e rivendute sul mercato nero, forse all’estero. Nessuna traccia, per ora, dei ladri.
La zona scelta dai malviventi per nascondere il furgone è piuttosto isolata e spesso teatro del ritrovamento di oggetti rubati.
Lara Loreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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