Il Tirreno

Livorno

«Ogni volta che da noi piove rischiamo di affogare in casa»

di Federico Lazzotti
«Ogni volta che da noi piove rischiamo di affogare in casa»

Roberta e Patrizio vivono tra il ponte del Biscottino e l’Arnaccio con la figlia e sette cani «Viviamo con 900 euro al mese, se avessimo i soldi ce ne andremmo da qui ma non possiamo »

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COLLESALVETTI. La famiglia Baldacci da due anni vive sott’acqua e ogni volta che fuori piove ha paura di affogare dentro la propria casa. L’ultima volta è successo domenica: «La melma è entrata in giardino e ha superato la soglia di casa – raccontano indicando i segni sulle pareti – ci abbiamo messo tutta la giornata per toglierla, ma qua è tutto ammuffito: vestiti, mobili. Il parquet in camera da letto sta per saltare. Nel bagno non c’è luce e c’è un puzzo che non si resiste. Per fortuna che poi ha smesso, ma se ricomincia siamo punto e a capo».

Colpa dei due torrenti, il Fossa Nova e il Fossa Chiara che si gonfiano di acqua marrone, come adesso, fino a sfiorare gli argini che circondano abbracciandola la loro abitazione: una casa lunga e bassa, bianca davanti e rosa sul retro, al numero 83 di via dell’Arnaccio, nel Comune di Collesalvetti, a due passi dal ponte del Biscottino.

«Lasci l’Aurelia – sono le indicazioni per raggiungerla – fai la prima curva, poi la seconda e appena trovi un cassonetto sulla destra ti fermi nella stradina sterrata. C’è anche una cartello appiccicato a un albero. Sopra c’è la scritta vendesi».

Patrizio, il capofamiglia, ha 61 anni. Di questi ne ha passati quaranta nell’azienda delle ceramiche Ginori e adesso prende 900 euro di pensione con i quali manda avanti la famiglia: moglie, figlia che «per due mesi ha trovato finalmente un lavoretto» e pure i sette cani «tutti trovatelli» che abbaiano appena sentono un rumore che non conoscono.

«Se avessimo i soldi – dice Roberta, la moglie, che di anni ne ha 52 – potremmo cercare un’altra sistemazione. Ma non ce li abbiamo e quindi dobbiamo arrangiarci. Pensi che prima per questa casa pagavamo 500 euro al nero, poi abbiamo denunciato tutto all’Agenzia delle Entrate, pagato una multa di 400 euro e ora ne sborsiamo 82. Ma in questi giorni ho rimpianto la roulotte che abbiamo venduto un po’ di tempo fa. Con quella non ci sarebbero stati problemi: ci saremmo messi dentro senza avere paura di niente».

Invece per sopravvivere in questo bugigattolo con le porte a soffietto ma la televisione a schermo piatto e la connessione Internet, serve una specie di divisa. «Ognuno di noi ha almeno due paia di stivali», raccontano indicando quelli stesi ad asciugare insieme a peluche e abiti tra uno stendino e un pancale di legno. «L’altro giorno per togliere l’acqua – precisa Patrizio – li ho svuotati sei volte».

Il campanello d’allarme a casa Baldacci è suonato tra sabato e domenica: «Ha iniziato a piovere sempre più forte – ricordano – poi il giardino ha iniziato ad allagarsi e quello è il segno che le cose si stanno per mettere male. L’unica fortuna, questa volta, è stata il vento. Se ci fosse stato libeccio e il mare non avesse preso l’acqua sarebbero stati guai seri».

Lungo l’Arnaccio sono arrivati vigili del fuoco e protezione civile. «Il responsabile dei soccorsi – sottolinea con un briciolo di polemica Roberta – ci ha detto che per non correre rischi basterebbero dei sacchetti di sabbia lungo gli argini. Invece nessuno durante l’anno fa niente. A mala pena ci hanno chiesto come stavamo. E poi quando succedono certe cose le istituzioni si ricordano di chi vive come noi».

Nella casa a quella accanto della famiglia Baldacci vivono Nunzio Barberino, professione camionista, e la moglie. Sopra alla loro abitazione al piano terra stanno costruendo il secondo piano della palazzina.

«Abitiamo qui da gennaio – spiega lui – ma ce ne vogliamo andare. Stanotte per la paura ho dormito sul divano e ogni mezzora mi alzavo e aprivo la finestra per vedere se l’argine reggeva. Perché andiamo via? Mia moglie è originaria di Taranto, fare la fame per fare la fame meglio farla giù rispetto a farla qui, almeno non siamo soli. Se fosse successo da noi, il sindaco avrebbe dato un posto per dormire a tutte le persone in difficoltà. Invece qui nessuno ha mosso un dito». E in via dell’Arnaccio c’è chi rischia ancora di affogare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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