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Livorno

Commissioni, Sel e Idv contro il riassetto

Commissioni, Sel e Idv contro il riassetto

Romano e Giannini contestano il sindaco e il Pd: «I posti che ci avete tolti li avete dati al Pdl»

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LIVORNO. Da oggi le commissioni consiliari hanno un volto nuovo. Con l'approvazione della delibera portata ieri mattina in consiglio dal presidente Enrico Bianchi, la rivoluzione dei gruppi di lavoro è diventata realtà. La polemica, però, è ben lontana dall'essersi esaurita: il dibattito, infuocato in aula, rischia di ripresentarsi già nelle prossime sedute delle stesse commissioni.

Bianchi aveva proposto il riordino (che ha ottenuto pareri favorevoli dal segretario generale, dagli uffici e dalla Prefettura) durante la conferenza dei capigruppo del 17 ottobre. Da più parti si chiedeva di rivedere la composizione delle commissioni dopo l'uscita di Sel e Idv dalla coalizione, con il Pd in minoranza in molti gruppi di lavoro.

Con l'approvazione della delibera (25 favorevoli, contrari Lorenzo Cosimi, Bartimmo, Romano e Giannini, gli altri consiglieri non hanno preso parte al voto) i membri del Pd diventano 6 per le commissioni 3, 5, 6 e 7, mentre alle opposizioni ne restano 5. Alla 4 il rapporto è di 7 a 6, mentre per le commissioni di garanzia, la 1 e la 2, è in parità: 5 consiglieri di maggioranza, 5 di opposizione. I posti dell'Idv passano da 7 a 4, quelli di Sel sono 2. A guadagnarci è il Pdl, con 17 membri (il Pd ne ha 41).

La discussione è stata incandescente. Romano e Giannini, in particolare, criticano le premesse del documento, in cui si dice che "i gruppi Sel e Idv non fanno più oggettivamente parte della maggioranza" e che "Idv da tempo esprime voto contrario, in modo sistematico, rispetto a provvedimenti anche di rilievo programmatico".

»Com'è possibile - tuona Romano - dire che Sel è di opposizione, quando avete un assessore di giunta che appartiene a quel gruppo politico? Idv, inoltre, non ha mai votato contro fino a quando non ha subìto il taglio unilaterale dalla coalizione. Dite che lo scopo è avere più consiglieri di maggioranza, ma i posti sottratti a Sel e Idv li avete dati al Pdl. È un atto punitivo, un inciucio politico inaccettabile».

«Il vero problema - attacca Giannini - è la commissione tre che non si riunisce per colpa di una disponibilità dell'assessore al lavoro pari a zero. Ma si preferisce nascondere il problema dietro il riassetto delle commissioni. È vergognoso. La proposta è orribile, il riordino favorirà la destra».

Anche Bartimmo (FdS) sottolinea il malfunzionamento della "tre", e aggiunge: »Le cose sono precipitate dopo che qualcuno ha avuto da ridire sulle audizioni dei comitati dei cittadini». Durissimo Giubbilei (Pdl - Berlusconi Presidente): "Siete arroganti e prepotenti, siete quanto di peggio una democrazia possa chiedere».

»Per togliere a Idv la presidenza delle commissioni - interviene Capuozzo (Udc) - avete fatto accordi con il massimo partito di opposizione». »I veri problemi - spiega Cannito (Città Diversa) - sono gli atti che non vengono discussi da anni per indisponibilità degli assessori». Mentre Gulì, Latorraca e Del Corona (Pd) difendono l'operato dell'amministrazione, Alessandro Cosimi riprende il documento di approvazione del bilancio preventivo 2012, che registrò il voto contrario di Idv. »Questo elemento sancì la vostra uscita di maggioranza - fa presente il primo cittadino". Su Bettini: »Il rapporto riguarda il sindaco. Quando un assessore è scelto dalla giunta non è più di proprietà del partito. È fisiologico che ci sia stato un riordino delle commissioni. Del modo non mi sono interessato, perché è compito del presidente del Consiglio, nei confronti del quale ho grandissima fiducia e rispetto»(g.c.)

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