Il Tirreno

Livorno

Raffica di multe ai commercianti per le ztl, protesta in Comune

Lara Loreti
Raffica di multe ai commercianti per le ztl, protesta in Comune

Dopo il cambiamento delle regole per il passaggio dei furgoni davanti alle telecamere, fioccano decine verbali. Sono arrivati dopo sessanta giorni e c’è chi ne ha presi novanta: ciascuno ammonta a 89.90 euro

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Si sono presentati al Comando della polizia municipale sventolando le decine di multe prese per aver oltrepassato le ztl del centro con i loro furgoni da lavoro. Una ventina di commercianti ieri pomeriggio ha dato vita a una vivace protesta legata all’ordinanza scattata la scorsa estate che limita l’accesso alle ztl ai veicoli delle ditte che girano per fare consegne.

Ora le fasce orarie sono così strutturate: 7.30-10.30 e nel pomeriggio dalle 15 alle 16. Ci sono però delle categorie che possono ottenere delle deroghe, presentando una richiesta di permesso per passare tutto il giorno senza limiti. Lo scopo è contenere il traffico e l’inquinamento. Solo che l’effetto “collaterale” della nuova norma ha portato i commercianti all’esasperazione per l’arrivo improvviso di centinaia di multe in tutto. E che sorpresa per i piccoli imprenditori scoprire che la disavventura era comune a molti di loro: decine di persone coinvolte nello stesso malinteso. Ma se da un lato “compagno al duol scema la pena”, dall’altro sarà dura ora affrontare il problema. Anche perché, come spiegano i vigili urbani, le sanzioni non possono essere annullate in nessun caso, ma tutto deve passare attraverso i ricorsi al prefetto o al giudice di pace. C’è chi ha preso 30 multe, chi ne ha collezionate una cinquantina e chi ha addirittura sfiorato il record di 90 verbali. Ogni sanzione ammonta a 89.90 euro: basta fare due conti per avere un’idea dell’ammontare della cifra totale dovuta dai commercianti all’amministrazione comunale. E altre contestazioni sono in arrivo.

«Nessuno ci ha avvisati di questo cambiamento - denuncia Massimo Cecilia della lavanderia in via Fioravanti a Fabbricotti. Tra i commercianti che protestavano al Comando della polizia municipale c’erano anche i titolari del Bon ton, rappresentanti dall’avvocata Daniela Bilotti, che sta lavorando al caso delle multe con la collega Giulia Bigazzi. «Questa ordinanza a nostro avviso crea delle discriminazioni perché permette solo a determinate categorie di passare attraverso i varchi - spiega l’avvocata Bilotti - E poi è stata applicata con metodi scorretti. perché i cartelli stradali non sono cambiati, non sono stati messi segnali luminosi né tantomeno vigili al varchi». Dal canto suo, l’ufficio contenzioso della polizia municipale spiega che l’unico modo per protestare è fare ricorso al prefetto e al giudice di pace. Ma perché i verbali sono stati inviati dopo 60 giorni dal varco vietato, facendo sì che l’infrazione fosse ripetuta per mesi? I vigili rispondono dicendo che per legge ci sono 90 giorni di tempo per inviare le multe per motivi legati a questioni tecniche.

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