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I genitori di Marco: grazie alla città

I genitori di Marco: grazie alla città

Il caso del morto in Brasile: «L’affetto dei livornesi ci dà la forza»

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LIVORNO. «Grazie a tutti i livornesi per il sostegno che ci stanno dando. Il loro affetto ci aiuta ad andare avanti».

A parlare è Donatella, la madre di Marco Massidda, il giovane di 28 anni trovato morto a Fortaleza venerdì scorso. Dal Brasile la donna ringrazia tutti i concittadini che in questi giorni si stanno dando da fare per aiutare la sua famiglia.

La difficoltà più grande riguarda il rimpatrio della salma in Italia: per il trasporto ci vogliono circa 10-12mila euro. Una grossa cifra. È per questo che la Provincia, dove lavora il padre della vittima, Francesco Massidda, l’Asl, dove presta servizio Donatella, l’associazione corale dei Joyful e gli amici di Facebook stanno raccogliendo soldi per riportare Marco in Italia. I coniugi Massidda sono arrivati a Fortaleza lunedì notte alle 4. E da allora stanno girando la città e i dintorni per cercare di sbrigare tutte le pratiche burocratiche per il rimpatrio. I coniugi dovrebbero tornare a Livorno martedì prossimo, ma il corpo di Marco molto probabilmente arriverà successivamente.

Intanto proseguono le indagini per ricostruire cosa sia veramente successo la notte tra giovedì e venerdì a Praia de Iracema nell’hotel dove il giovane è morto. L’ipotesi su cui sta lavorando la polizia è che ci sia stata un’omissione di soccorso nei confronti del 28enne. C’è anche una testimone brasiliana che quella notte era nell’albergo che lo afferma. Tuttavia, sono ancora in corso indagini. (l.l.)

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