«Piazza Guerrazzi è solo dei militari»
Assoarma: «La mappa catastale è chiara, l’intera area è assegnata al Commissariato di guerra della Toscana»
LIVORNO. Su quella piazza il Comune ha fatto disegnare le strisce blu dei parcheggi a pagamento e i cittadini lasciano le auto come fosse uno spazio pubblico, ma a ben guardare né Comune né privati potrebbero transitare da quell’area che è di pertinenza militare. Figuriamoci poi lasciare parcheggiate le auto.
Il singolare caso riguarda piazza Guerrazzi, sui due lati di via Grande (davanti al palazzo del Picchetto e a lato della libreria Edison), e a scatenarlo è Assoarma, consiglio che riunisce le varie associazioni d’arma. «Abbiamo la mappa catastale - spiega il tenente Luca Bilanceri, presidente Assoarma Livorno - risalente al 1823 che indica come l’intera piazza sia di pertinenza del palazzo del Picchetto. Allora lo spazio era di proprietà del Commissariato alla guerra del Granducato di Toscana».
È vero che da quell’atto sono trascorsi 189 anni e che di mutamenti, storici, politici, geografici e nella ripartizione delle aree urbane ce ne sono stati tanti, ma secondo il tenente di Assoarma quel documento è la prova che piazza Guerrazzi, nella sua interezza, potrebbe essere utilizzata esclusivamente da personale militare. Men che meno, stando al documento di cui Bilanceri è in possesso, potrebbe essere utilizzata per installarci un parcheggio pubblico, oltretutto affidato a ditta privata (Copisa).
Tra l’altro, per dimostrare l’esclusiva pertinenza militare dell’area, Assoarma sta anche cercando altre carte. «Da una prima verifica - prosegue Bilanceri - sembra che esistano altri atti successivi che dimostrano come la pertinenza della piazza sia ancora oggi militare. In pratica quel suolo potrebbe essere calcato solo da personale delle forze armate. È vero che nel 2007 il palazzo del Picchetto è stato ceduto al Demaio civile, ma la piazza è esclusa da questo passaggio». Un bel pasticcio, considerando che su piazza Guerrazzi l’amministrazione ha realizzato una ventina di posti auto a pagamento e che è stata installata anche il parchimetro per il pagamento dei ticket.
La ricerca di Assoarma tra i vecchi faldoni degli Archivi di Stato è partita proprio a causa di questo parcheggio pubblico a pagamento. «La nostra sede - dice Bilanceri - si trova nel palazzo del Picchetto. Sulla piazza antistante c’è un parcheggio per una ventina di auto, con 4 o 5 posti delimitati da linee gialle che sarebbero destinati esclusivamente al personale militare». Posti che invece, secondo Bilanceri, vengono prontamente occupati da cittadini che non hanno titolo. «Quei parcheggi - prosegue il presidente Assoarma - vengono considerati alla stregua degli altri a pagamento, delimitati da strisce blu. Questo ci sembra esagerato, nel palazzo del Picchetto operano decine di persone che dovrebbero poter contare almeno su quei 4 o 5 posti auto, considerando soprattutto che in verità la piazza Guerrazzi sarebbe esclusivamente di pertinenza di militare».
Assoarma, in considerazione del diritto che vanterebbe su piazza Guerrazzi, ha già ufficiosamente chiesto al Comune che faccia rispettare il non utilizzo dei posti auto destinati ai militari. «Non cerchiamo la guerra - conclude Bilanceri - con l’amministrazione, ma stiamo provando a spiegare al Comune che è meglio per tutti se riusciamo a fare in modo che sia rispettata la pertinenza dei posti con delimitazione gialla».
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