Strage di scooter in via Costella
Le fiamme hanno sfiorato la casa al piano terra. Un testimone: ho visto tutto
LIVORNO. «Prima ho visto il fumo, poi mi sono avvicinata e ho visto le fiamme dentro al parcheggio dei motorini. Mi sono spaventata soprattutto perché il fuoco ha sfiorato le finestre dell’appartamento al piano terra: se guarda la serranda è ancora tutta annerita».
È così che una delle abitanti di via Costella, traversa di via Emilio Zola, racconta il rogo di sabato notte nel quale sono andati distrutti sette scooter e un paio di biciclette.
«Si tratta di un incendio doloso», spiegano vigili del fuoco e polizia che stanno indagando per cercare di risalire all’autore.
Il sospetto è che la strage di motorini possa essere stata eseguita dal piromane dei cassonetti, lo spettro che negli ultimi mesi ha dato alle fiamme centinaia di contenitori per la spazzatura proprio in questa zona della città. Se così fosse – confermano gli investigatori – si tratterebbe di un passo in avanti nella sua strategia.
Un aiuto importante alle indagini potrebbe darla un testimone che si è affacciato su via Costella poco dopo l’inizio del rogo. «Ho visto una persona fuggire – racconta guardando gli scheletri degli scooter sotto la tettoia al numero 22 – aveva un giubbotto scuro e se n’è andato a piedi».
L’allarme alla centrale dei vigili del fuoco è arrivato intorno a mezzanotte e mezzo. «C’è un incendio in via Costella». I pompieri hanno impiegato quasi due per spegnere completamente le fiamme.
Molto probabilmente il piromane è entrato all’interno del cortile e ha lanciato l’innesco in mezzo alla fila di motorini in sosta. Non a caso gli unici ad essersi salvati, almeno in parte, sono stati quelli che erano parcheggiati alle estremità. «Potrebbe essere bastato un accendino e un po’ di benzina», spiega un altro residente.
A far credere che si sia trattato del gesto di un piromane è la quantità di scooter distrutti. Se avesse voluto fare uno spregio ad solo un proprietario – è il ragionamento di chi indaga – avrebbe potuto colpire in modo più chirurgico e meno plateale. Anche perché i danni superano abbondantemente i 15mila euro.
E adesso i proprietari si domandano chi ripagherà i danni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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