Spunta una testimone chiave dell’agguato
Una dipendente della Coop ha visto la scena dalla finestra e ha descritto i malviventi
LIVORNO. Guardare fuori dalla finestra e assistere a un assalto armato. Non è cosa da tutti i giorni. Un’esperienza che sicuramente lascia il segno. È successo a un’impiegata della coop della Rosa.
La donna, venerdì pomeriggio poco dopo le 15, s’è affacciata alla finestra e ha visto tutta la rapina. Una scena così scioccante che la giovane livornese s’è sentita male. Sono state le colleghe ad aiutarla e a consigliarle di bere un bicchiere di acqua e zucchero per riprendersi. La donna era al lavoro nella banca della coop di via Settembrini, al primo piano, proprio sopra alla cassa, quando, in un momento di calma, s’è affacciata alla finestra che dà su via Cuoco. Poco prima, le tre guardie giurate della Securpol si erano recate negli uffici coop per prendere le chiavi della cassaforte da dove prelevare il saccone con il denaro.
Nel momento i cui la giovane s’è affacciata dai finestroni degli uffici, ha visto due malviventi travisati che strattonavano le due guardie giurate che avevano appena preso i soldi. Un vigilante aveva in mano il sacco, con i 117mila euro dell’incasso di giovedì e venerdì, mentre l’altro faceva da scorta. La terza guardia invece era a bordo del mezzo blindato della Securpol. Analogamente, mentre i due armati erano in azione in strada, il terzo bandito era sul furgone bianco Ducato, pronto a partire a razzo dopo il colpo.
I due banditi, con passamontagna, armati di kalashnikov e pistola, sono riusciti a disarmare la guardia che aveva il sacco in mano.
La donna dalla finestra ha notato i due banditi e ha fornito alla polizia una descrizione sommaria. Era sotto choc e ha guardato la situazione per pochi istanti. Quindi non è stato facile per lei ricordare i dettagli della situazione.
Dalla sua testimonianza, incrociata con quella delle tre guardie, è venuto fuori che i due malviventi sono di corporatura robusta, uno è molto alto mentre l’altro più tarchiato. Inoltre, entrambi hanno un accento meridionale, quasi sicuramente campano. Pochi elementi, ma conunque un punto di partenza importante per le indagini della polizia.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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