Italia
«Maxi evasione al Metropolitan», ma il reato è prescritto
L’indagine di Procura e Agenzia delle Entrate fa emergere passaggi poco chiari nella compravendita dell’ex cinema di via Marradi
LIVORNO. È un giallo fiscale da milioni di euro il film sulla vendita dell’ex cinema Metropolitan girato, ironia della sorte, quando la sala era ormai chiusa. Gli attori principali sono la cospicua eredità immobiliare lasciata da una signora a tre congregazioni religiose, un paio di collaboratori, un presunto prestanome e almeno due società che somigliano tanto a scatole cinesi costituite per evadere il Fisco. A far emergere le presunte irregolarità un’indagine di Procura e Agenzia delle Entrate che hanno scavato sulla compravendita dell’edificio avvenuta nel 2005. Secondo gli 007 del Fisco e la Finanza pochi giorni prima dell’atto sarebbe stata costituita ad hoc una società terza per evitare di pagare l’Iva per mezzo milione di euro. Ma quei soldi adesso sono spariti. Tre gli indagati che si sono salvati grazie alla prescrizione, scattata due gironi prima dell’udienza preliminare.
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