Kutufà: “Ci saranno solo problemi” Migliaia a rischio trasferimento
Questura, scuola, motorizzazione, camere di commercio: ecco gli effetti della riorganizzazione
LIVORNO. «Il decreto terremota gli assetti istituzionali toscani, disegnandone una struttura molto squilibrata». Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà è infuriato, dopo l’ok del consiglio dei ministri alle nuove province.
«Si crea, contro le disposizioni di legge, la vastissima città metropolitana di Firenze, comprendente anche le ex Province di Prato e Pistoia, con un ruolo assolutamente preminente in Toscana che svuota e indebolisce nettamente la Regione - dice Kutufà -. Un'area già forte come quella fiorentina diviene, così, fortissima, con poteri e risorse assolutamente superiori a quelli delle altre zone e il sindaco di Firenze rappresenterà un vero contropotere del governatore della Toscana».
Sul caso Livorno Kutufà sottolinea le difficoltà che si creeranno per la mega provincia che comprenderà i territori fino a Massa. «La stessa area vasta costiera, unico caso in Italia di quattro province accorpate, troppo ampia e tale da creare problemi per i servizi nel nostro territorio da parte degli organi dello stato, avrà difficoltà a distribuire le funzioni tra i capoluoghi che entreranno, è facile prevederlo, in lotta fra loro». A partire dalla questione capoluogo: «Il voto a maggioranza creerà bagarre fortissime sulla costa, sia che votino i sindaci che i consiglieri». La perdita del capoluogo, Kutufà non la dà per scontata: «Può succedere di tutto, c’è Pisa in corsa ma anche Lucca. Noi di certo non partiamo sconfitti e vogliamo giocarcela».
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Da qui al 2014 succederà, poi, una vera e propria rivoluzione. E non c’entra solo la Provincia in quanto ente ma la presenza di un sistema istituzionale costruito su base provinciale. Le parole del ministro Patroni Griffi confermano quanto abbiamo scritto numerose volte su queste pagine: «Il riordino delle Province è il primo tassello di una riforma più ampia che prevede la riorganizzazione degli uffici territoriali di governo (prefetture, questure, motorizzazione civile etc) in base al nuovo assetto. Dunque anche gli altri uffici su base provinciale saranno di fatto dimezzati». Nel caso di Livorno-Pisa-Lucca-Massa più che di dimezzamento si dovrà parlare di parcellizzazione dell’attuale struttura organizzativa.
Nel frattempo però è possibile iniziare a capire cosa succederà: di quattro questure ne resterà una. Dove? Difficile stabilirlo oggi. Di quattro comandi provinciali dei carabinieri ne resterà uno. Dove? Difficile stabilirlo oggi. Lo stesso discorso vale per i comandi dei vigili del fuoco e della guardia di finanza, delle motorizzazioni civili e delle camere di commercio, e ancora dei provveditorati agli studi. Solo la prefettura dovrebbe restare là dove sarà stabilito il capoluogo.
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