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Il Consiglio (Pd compreso) rinvia il soccorso ad Aamps
LIVORNO. Gli oltre 800mila euro che Aamps deve alla Provincia non convincono neppure il Pd. Così ieri mattina, con una mossa inaspettata, il capogruppo Elis Bufalini ha detto sì alla richiesta dei...
LIVORNO. Gli oltre 800mila euro che Aamps deve alla Provincia non convincono neppure il Pd. Così ieri mattina, con una mossa inaspettata, il capogruppo Elis Bufalini ha detto sì alla richiesta dei consiglieri del Pdl di rinviare la modifica del regolamento delle entrate di Palazzo Granducale. Una modifica approvata in commissione affari istituzionali e fatta ad hoc per permettere all’azienda municipalizzata di dilazionare il maxi debito che ha con l’ente. Il testo modificatodirebbe che «nel caso di crediti verso enti o società di intera proprietà pubblica, indipendentemente dall'ammontare dell'importo del credito (nel caso di Aamps è di 852 mila euro, ndr) al fine di evitare la crisi societaria, possono essere accolte richieste di dilazioni, in qualsiasi momento presentate e in qualsiasi modo articolate, anche senza l'acquisizione di garanzia». Lunedì mattina l’amministratore unico della società, Angelo Rosi, è stato chiamato a riferire davanti alle commissioni prima e terza, riunite in sede congiunta: se il consiglio avesse votato ieri, l’audizione sarebbe arrivata fuori tempo massimo. I consiglieri del Pdl avevano gridato alla «beffa» e alla fine il consiglio, all’unanimità, ha deciso per il rinvio.
Curiosità: subito dopo aver accolto la richiesta del Pdl, con l’assessore al ramo su tutte le furie, Bufalini ha fatto capolino in consiglio comunale e ha chiesto di conferire col sindaco. L’assemblea è stata messa in stand by per qualche minuto, giusto il tempo di “confessarsi”. Chissà che il capogruppo - memore della commissione choc in Comune di Rosi di qualche tempo fa - non sia preoccupato per l’audizione di lunedì. Anche perché, a quanto risulta, se l’ok del consiglio provinciale alla dilazione dovesse saltare, per Aamps sarebbe un bel problema...(j.g.)
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