Porto, crollato il portellone del bacino grande
L’ultima mareggiata ha spezzato il cavo. Fiorillo: «La causa principale è la mancanza di manutenzione degli ultimi anni»
E’ crollato e giace sul fondo del mare il portellone che chiudeva il bacino in muratura, il cosiddetto bacino grande, la struttura abbandonata da anni che serviva per i lavori di riparazione alle navi. Di questa struttura – al centro di accese polemiche e sotto inchiesta della magistratura – si è tornato a parlare recentemente anche in occasione del recupero del Concordia. L’ultima mareggiata ha spezzato il cavo che ne regolava il movimento e il portellone è scivolato sott’acqua. Per recuperarlo occorreranno costosi lavori con l’impiego di rimorchiatori e di piattaforme.
«Le condizioni meteo c’entrano poco – spiega Marco Fiorillo, della Gestione Bacini spa – la causa va cercata nell’incuria in cui è stata abbandonata da anni la struttura trascurando la benché minima opera di manutenzione». E aggiunge: «Una colpa suddivisibile in parti eque e rintracciabile nell’immobilismo praticato dalla società Azimut Benetti, la quale ha beneficiato dell’affido del bacino in questi ultimi anni, sia nel mancato intervento da parte dell’affidataria Autorità portuale».
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