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«Dai sindaci serve un piano unitario»
I sindacati della sanità soddisfatti a metà dopo l’incontro con Cosimi e Calamai
LIVORNO. Vogliono risultati in tempi brevi e aspettano che Cosimi, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci, torni a confrontarsi con loro dopo aver preparato, con gli altri primi cittadini della provincia, un piano adeguato per il riordino della sanità livornese.
Sabato mattina a palazzo comunale il sindaco Cosimi ha ricevuto organizzazioni sindacali della sanità (Fials, Cgil, Cisl e Uil) e Rsu dell’Asl 6. Un incontro chiesto con grande urgenza dalle organizzazioni sindacali, che chiedono a Cosimi di riappropriarsi del suo ruolo di presidente della Conferenza dei sindaci anche arrivando alla preparazione del Pal (piano attuativo locale in materia di sanità). Inaspettatamente al faccia a faccia era presente anche il direttore generale dell’Asl 6 Monica Calamai.
«La Conferenza dei sindaci - spiega Massimo Ferrucci, segretario del Fials -, non per mera questione formale, deve riappropriarsi del potere di programmazione per dare certezze a cittadini e lavoratori, evitando la balcanizzazione sistema sanità livornese. L’Asl 6 è già stata molto penalizzata, diciamo no a ulteriori penalizzazioni». Il Fials si dichiara soddisfatto «per le intenzioni espresse da Cosimi, che ci ha promesso che convocherà la Conferenza dei sindaci e entro novembre tornerà ad esporci il piano preparato dagli amministratori per la sanità. Certo ora attendiamo fatti».
Anche la Cgil, con le parole di Angela Ibelli, si dice «soddisfatta, però vediamo come va a finire, aspettiamo di capire anche cosa succede in Regione. Un passo positivo che venga riunita la Conferenza dei sindaci, anche perché deve esserci una programmazione sanitaria unitaria per la provincia».
In attesa di conoscere l’esito della riunione della Conferenza dei sindaci anche la Cisl. «È stato un incontro sereno - spiega Francesco Redini della Cisl -, siamo soddisfatti che ci abbia incontrato anche perché è stata la prima volta che ci siamo confrontati, ma i fatti si vedranno. È necessario si faccia una programmazione di provincia per andare in area vasta con progetto provinciale. L’importante è che dalla Conferenza dei sindaci non emergano particolarismo, basta comitati e sindaci divisi tra di loro».
Uil, con le parole di Paolo Camelli, sottolinea che si è trattato di «un buon incontro, perché sono emerse convergenze sui problemi della programmazione socio-sanitaria e sembra ci sia disponibilità a lavoro congiunto».
(a.c.)
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