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Chiusi l’acquario e il viale Italia
Bloccati i traghetti per Capraia e Bastia. Decine di interventi dei vigili del fuoco
LIVORNO. «Attenzione: l'acquario rimarrà chiuso a causa di un evento atmosferico straordinario: ci scusiamo per il disagio, vi informeremo appena possibile quando l'acquario riaprirà». La comunicazione apparsa ieri in tarda mattinata sul sito Internet del Cestoni è l’ultimo colpo di coda di un Libeccio furioso che tra sabato e ieri mattina si è abbattuto con tutta la sua forza sulla città, provocando danni soprattutto sul lungomare.
Nella notte tra sabato e domenica, come registrato dall’Avvisatore marittimo, le raffiche di vento hanno toccato punte di 48 nodi, sfiorando quindi i 90 chilometri orari. Primo effetto: onde alte fino a sei metri hanno inghiottito il viale a mare e trascinato in strada massi anche di grandi dimensioni. Per questo l’altra notte protezione civile e vigili urbani hanno dovuto chiudere al traffico il tratto del viale Italia compreso tra via Forte dei Cavalleggeri e i Pancaldi. Ieri la carreggiata è stata in parte ripulita, ma stamani sarà necessario un nuovo intervento di Aamps per rimuovere i detriti più grandi ammassati sul ciglio della strada.
Suggestivo e arrabbiato, il libeccio non ha risparmiato l’acquario e i locali che si affacciano sulla Terrazza Mascagni: al Cestoni l’acqua del mare mista alla pioggia, dopo avere trasformato il parcheggio in una piscina, è entrata nel percorso delle vasche. Per ripristinare le condizioni di sicurezza e scongiurare danni agli impianti e alle specie animali, i gestori hanno contattato ditte specializzate e chiuso al pubblico la struttura. Guai anche in porto: i traghetti Rio Marina Bella e Corsica Marina II, che sarebbero dovuti partire per la Capraia e per Bastia alle 8, sono rimasti a banchina. Si sono, invece, fermate a Piombino le navi in arrivo da Olbia e da Golfo Aranci. Il vento da sud-ovest è calato in mattinata, mantenendo una media di circa 50 chilometri orari. Dopo le 11 raffiche in arrivo da est e poi da nordest (Grecale) hanno fatto piombare l’inverno sulla città. Super lavoro per le squadre dei vigili del fuoco che in tutto il weekend hanno risposto a una trentina di chiamate, tra tetti crollati e infiltrazioni: alberi sono caduti sul viale Marconi e alla Leccia. Sorvegliati speciali dalla protezione civile rio Maggiore, Ugione, rio Cigna e rio Ardenza che, rassicura Leonardo Gonnelli, sono rimasti entro i livelli di sicurezza.
Juna Goti
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