Italia
«Confronto sulla sanità o sarà sciopero»
Via allo stato di agitazione, i sindacati scrivono a Cosimi: «È presidente della conferenza dei sindaci, segua il settore»
LIVORNO. Stato di agitazione unitario e richiesta di un incontro urgente al sindaco Cosimi, in qualità di presidente della Conferenza dei sindaci.
Le organizzazioni sindacali della sanità fanno sul serio. E si compattano per dire no a una riorganizzazione dei servizi sanitari che a loro dire viene attuata senza alcun coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, e con forti ripercussioni sui servizi ai cittadini e sul lavoro dei dipendenti.
Fials, Cgil, Cisl e Uil, insieme alla Rsu dell’Asl 6, «ritenendo inaccettabile il comportamento della direzione aziendale rispetto allo stato delle relazioni sindacali, contestano l’adozione di atti unilaterali in violazione delle leggi e delle norme contrattuali». Da qui la decisione unitaria di proclamare lo stato di agitazione e l’invio della relativa comunicazione al Prefetto e alla direzione generale dell’Asl 6. Molti i punti di contestazione: relazioni sindacali, piano assunzioni, carichi di lavoro e norme sulla sicurezza, situazioni contrattuali e formazione.
Oltre a decretare l’agitazione del comparto, i sindacati hanno deciso di scrivere ad Alessandro Cosimi, nella sua veste di presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl 6. Ed è proprio allo svolgimento di questo ruolo che i sindacati “richiamano” Cosimi. Con una lettera di poche righe la Rsu dell’Asl 6 e i sindacati chiedono al primo cittadino della città un «incontro urgente sugli orientamenti applicativi della delibera di giunta regionale Toscana 754/2012 per quanto riguarda il riordino del sistema sanitario regionale e le ripercussioni sul territorio dell’Asl 6». Una richiesta spiegata con il fatto che «attiene alle competenze dell’organo rappresentato e presieduto da Cosimi». In poche parole, le organizzazioni della sanità richiamano il presidente della Conferenza dei sindaci ad occuparsi, come gli compete, del futuro della sanità livornese. «Per quanto concerne le relazioni con la direzione Asl - dice Massimo Ferrucci, segretario Fials - condividiamo quanto deliberato e riteniamo indispensabile il ripristino di corrette relazioni sindacali, per garantire diritti lavoratori e cittadini. È indispensabile che ci sia un ruolo attivo della conferenza sindaci e del suo presidente Alessandro Cosimi». Dello stesso parere anche la Cisl, che rincara la dose. «In questi anni - dice Francesco Redini, della Cisl - il grande assente è stato Cosimi, sia per le vicende su Livorno che per il suo ruolo di presidente della Conferenza dei sindaci. È indispensabile discutere con lui, invece non c’è mai stato confronto».
Insiste sulla necessità che la direzione dell’Asl 6 riprenda i confronti sindacali la Cgil. «Noi, due anni fa - precisa Angela Ibelli di Cgil - eravamo d’accordo con la riorganizzazione proposta dall’azienda, ma quello che l’Asl 6 sta facendo ora non è quel percorso. Ci sono troppi cambiamenti unilaterali rispetto a quel programma, come il taglio dei posti letto e la mancanza di un’organizzazione di servizi sanitari sul territorio».
Anche la Uil sottolinea la necessità di un confronto con direzione Asl e presidente della Conferenza dei sindaci. «Assodato che bisogna applicare la Spending review e la legge di stabilità - conclude Paolo Camelli di Uil - vogliamo sapere dall’Asl 6 e dai sindaci attraverso quale piano intendono adeguare la situazione aziendale alle nuove normative. Devono se non altro chiarire che programmi ci sono sulla sanità».
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