Il Tirreno

Livorno

Eos, porte aperte sulla città e lo sport crea anche l’evento

di Cristiana Grasso
Eos, porte aperte sulla città e lo sport crea anche l’evento

A Stagno un grande spazio con la possibilità di allenarsi anche all’aperto e tante attività, dalle feste ai mercatini che coinvolgono tutto il territorio

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LIVORNO. La prima cosa che salta agli occhi è il ring, dove si stanno allenando due giovani pugili. Troneggia al centro della palestra e tutto intorno, nel salone principali e negli ambienti più piccoli che lo circondano, si balla e si suda sulla cyclette, si fa ginnastica con i pesi e ci si agita a ritmo di zumba.

Alla Eos, nel cuore di Stagno, in via Marx, l’allenamento è sacro ma non è tutto. Perché attorno a questo villaggio del benessere, oltre ai circa settecento soci, ruota tutta una comunità. Merito della posizione della palestra, che si trova a due passi da una pizzeria, dalla pista ciclistica e che dispone di un ampio spazio esterno dove già si svolgono attività sportiva e dove è in programma di organizzare una vera e propria area attrezzata stile californiano. E merito della scelta di differenziare l’offerta e gli interventi, arrivando ad organizzare feste in piazza per migliaia di persone, come quella di Halloween, persino mercatini e fiere. Così chi frequenta la palestra finisce per trovarsi proiettato anche all’esterno, nella vita di comunità. Oppure a usufruire dei tanti servizi, tipo consulenza aziendale, che la società che gestisce la Eos è in grado di offrire. Ma naturalmente sono lo sport, l’esercizio fisico, i tanti corsi che si intrecciano durante la giornata, il cuore della palestra. Che punta più sull’allenamento puro che sulle mode. Il ring racconta già una delle vocazioni della Eos, il pugilato e infatti ci sono un sacco di foto d’epoca appese alle pareti. Qui si allenano i pugili della boxe Salvemini ma si fa anche ginnastica pugilistica, una ginnastica tosta ma che non richiede chissà quali caratteristiche fisiche. Sul tappeto si sta allenando Sidorela, una ragazzina di 17 anni, assieme al fratello Christian: «Ho iniziato così, tanto per provare, perché appunto si era iscritto mio fratello. Poi mi sono appassionata. Mi piace, è una ginnastica completa. E ci sono anche altre ragazze, non è vero che è una cosa da maschi». Non è “roba sola da maschi” neppure il triathlon: qui si allena la squadra di Gabriele Balestrini. Riccardo Ramagli, uno degli atleti del team, sta pedalando veloce sulla cyclette: «È un ambiente piacevole, ci si concentra e si riesce a lavorare bene...».

A pochi metri corre sul tappeto Arianna, estetista, 32 anni «Questa è la mia prima esperienza il palestra, a dir la verità non sono una sportiva ma prima o poi dovevo decidermi. L’idea di ritrovarmi in un ambiente fighetto mi terrorizzava, già sono complessata perché non ho il fisico. Qui non c’è fanatismo. Vale la pena anche se da casa mia è un po’ lontano, abito in centro a Livorno ma almeno qui trovo parcheggio e incontro gente nuova».

Nella sala accanto al ring e alle macchine si sta facendo lezione di danza e tra specchi e sbarra si apre un altro mondo. Eva Kosa è l’insegnante e racconta di ragazzine entusiaste e di una scuola che si è fatta conoscere anche all’esterno. Per chi vuole ritrovare l’equilibrio del corpo e la coordinazione con una attività su misura c’è invece la novità del momento, l’allenamento funzionale o kattlebell. L’istruttore e è Filippo Fantolini, gli “allievi” ragazzoni e signore, ragazze e uomini maturi. Poi, tanto per rilassarsi e divertirsi tutti in pista con i balli di gruppo.

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