Compra l’iPhone in negozio ma scopre che è falso
Il cellulare gli si è rotto e ha chiesto una riparazione. La Apple: dentro abbiamo trovato pezzi taroccati
LIVORNO. L’illusione di possedere un gioiello tecnologico all’avanguardia si è frantumato nelle mani di una ragazzina di 17 quando - dopo aver rotto lo schermo del suo iPhone 4 black - è andata al negozio nel quale lo aveva acquistato per 599 euro lo scorso anno chiedendo che le venisse riparato. Il primo ad accorgersi che qualcosa nel telefonino non andava, è stato il tecnico del negozio Apple di Livorno al quale si è rivolto il padre dell’adolescente. «Quando lo ha aperto – spiega Massimo Bartorelli, 47 anni, intestatario dell’apparecchio – ha notato che all’interno c’erano pezzi non originali, ecco perché abbiamo deciso di spedirlo al centro assistenza Logos di Lucca per un controllo».
Quindici giorni dopo, è arrivata il rapporto di intervento. Nel documento ci sono i riferimenti del modello, la data nella quale è arrivato, quella in cui è stata eseguita la riparazione e nel capitolo problema riscontrato/parti sostituite, due righe che hanno lasciato la proprietaria e la sua famiglia a bocca a aperta. «Non è stato possibile fare la riparazione – si legge – perché all’interno del dock (la mascherina ndr) è presente un’etichetta non consone alle specifiche Apple». Traduzione e ipotesi del problema arrivano al capoverso successivo: «Si presume – scrive il tecnico – che sia stata effettuata una riparazione non autorizzata». Ora sul caso indaga la guardia di Finanza.
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