Italia
Il grido della città degli sfratti
Lungo corteo a suon di pentole e striscioni sotto a Comune e prefettura per chiedere una moratoria
LIVORNO. Uno sfratto ogni quaranta famiglie in affitto. E siamo di fronte a morosità incolpevole nella quasi totalità dei casi: perso il lavoro si finisce per perdere anche la casa.
«La nostra città è maglia nera per gli sfratti, con un ritmo di oltre settanta interventi in forza pubblica ogni due mesi», spiega Daria Faggi (Unione Inquilini).
Anche a Livorno, in concomitanza con la giornata nazionale "Sfratti Zero", ieri mattina ha preso piede una manifestazione che ha attraversato le vie del centro. Partendo da via Pieroni, dove si trova la sede dell'Unione Inquilini, un centinaio di persone hanno sfilato lungo via Grande per poi fare tappa davanti al municipio e alla prefettura.
Madre e figlia finite in mezzo alla strada perché la cassa integrazione non basta per pagare il canone d'affitto, una donna che dopo l'ultima ingiunzione si batte per trovare una sistemazione alternativa al marito disabile. Tante storie che si intrecciano a quelle di coloro che rischiano di essere allontanati dalle loro abitazioni nei prossimi mesi.
Un corteo rumoroso che a ritmo di musica, coperchi e pentole si è diretto a Palazzo Civico. Il nodo centrale della mobilitazione riguarda la richiesta di blocco degli sfratti fino al 31 dicembre e il reimpiego di abitazioni sfitte e strutture inutilizzate.
“Dall'8 novembre siamo in mezzo alla strada, ma il diritto dei minori dov'è?”, si legge sul cartellone appeso al passeggino dove un bambino dorme beatamente. Oppure: "La città è di chi la abita".
Molti gli sfottò che ricordano gli interventi ancora incompiuti alla ex caserma Lamarmora, riadattata da tempo in chiave di emergenza abitativa: «Diciassette bambini e il Comune non ha ancora finito la derattizzazione – è lo striscione tanto ironico quanto amaro che sorregge una mamma – dateci almeno i gatti».
A sostegno dell'Unione Inquilini anche il cantautore Bobo Rondelli ed esponenti di Idv, Sel, Federazione Anarchica Livornese e Federazione della Sinistra.
E proprio Lorenzo Cosimi, consigliere comunale e segretario Prc, ha consegnato martedì una mozione per chiedere ufficialmente alla giunta di Palazzo Civico di sollecitare una moratoria dei procedimenti di sfratto (in tal senso serve l’intervento degli organi governativi).
«Si tratta di una ferita sempre più profonda – sottolinea Cosimi - una problematica per la quale finora è stato fatto ben poco. La città non ha bisogno di nuovi edifici, ma di una mappatura delle strutture inutilizzate e degli appartamenti sfitti. Secondo le ultime indagini il numero delle strutture disabitate raggiunge le 7mila unità». Moltissimi appartamenti che però, lo ricordiamo, spesso sono privati.
Il segretario della Federazione, insieme ai rappresentanti dell’Unione Inquilini, lancia quindi un appello al prefetto e a tutte le forze politiche per arginare una problematica che «rischia di far implodere la città dal punto di vista sociale e politico».
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