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Pd, cresce il malumore su Gallanti: documento in consiglio
LIVORNO. Da Roma e da Firenze, ieri, sono partite le chiamate dirette alla sede del Pd di via Donnini. Tutti a chiedere cosa ci sarà sul tavolo della direzione convocata per domani e, soprattutto,...
LIVORNO. Da Roma e da Firenze, ieri, sono partite le chiamate dirette alla sede del Pd di via Donnini. Tutti a chiedere cosa ci sarà sul tavolo della direzione convocata per domani e, soprattutto, quale sarà il tiro del documento che i vertici del partito livornese hanno intenzione di fare arrivare sui banchi del consiglio comunale che la conferenza dei capigruppo ha fissato per il 23 ottobre.
Perché dal quartier generale dei democratici, alla vigilia della direzione sul porto convocata per domani, sono in parecchi a ventilare l’ipotesi di chiedere ufficialmente la testa del presidente dell’Authority, Giuliano Gallanti.
Le parole del segretario dell’unione comunale del Pd, Yari De Filicaia, fanno capire che il malumore c’è, eccome. «Alcune perplessità – dice subito dopo il workshop organizzato in Fortezza – iniziano a sorgere. Abbiamo discusso per mesi della programmazione, ora si inizi a fare qualcosa, non ci si può più permettere di tenere il porto fermo».
«Durante il workshop – si scalda – ho sentito dire che la politica tira la giacchetta al presidente: onestamente una frase come questa non l’accetto. Quello che chiediamo è di passare ai fatti, alla svelta. Dopo la direzione – conferma – butteremo un giù un documento che porteremo in consiglio comunale con un giudizio implicito negativo sulla gestione del porto». Tradotto...(j.g.)
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