Il Tirreno

Livorno

In auto contro un camion Uccisi marito e moglie

di Giulio Corsi
In auto contro un camion Uccisi marito e moglie

Scontro frontale al Biscottino all’ora di pranzo, altri quattro all’ospedale Arnaccio chiuso fino alle 16, distrutta la Punto dei coniugi, il camion nel fossato

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LIVORNO. La loro unione sembrava scritta nel destino: Pietro e Ginetta Bertini avevano lo stesso cognome ancor prima di sposarsi. Strana coincidenza, quando si conobbero, che aveva dato il via a un amore lungo cinquant’anni. Quel destino che li aveva uniti, fino all’ultimo ha deciso di tenerli insieme: ieri sono morti uno a fianco all’altro, nello stesso attimo, sotto lo stesso sole di una bella giornata d’estate in autunno, su una strada maledetta che continua a contare troppe vittime.

La loro vecchia Punto bordeaux si è scontrata contro un furgone che trasportava ortofrutta. Un frontale violentissimo che non ha lasciato scampo ai due coniugi, entrambi residenti a Cascina, lui ucciso al volante, lei catapultata fuori dall’abitacolo, e ritrovata senza vita dai soccorritori, distesa sull’asfalto.

Era l’ora di pranzo, qualche minuto dopo le 13.30. Da quel momento la statale dell’Arnaccio, tra Biscottino e Stagno, è diventata un inferno. Il furgone impazzito dopo l’urto, che è volato nella scarpata al lato della strada e si è fermato contro un muro. La Punto che ha fatto testacoda, il cofano letteralmente distrutto, quasi scomparso, accartocciato su se stesso, un angolo di tettuccio disintegrato.

E’ stata una tragedia e poteva finire in strage. Perché è stato un miracolo che gli altri due viaggiatori della Punto siano stati estratti dalle lamiere ancora vivi e adesso uno si trovi ricoverato nel reparto di traumatologia di Cisanello e l’altro sia in rianimazione sempre a Pisa, ma con buone possibilità di cavarsela. Ed è stato un miracolo che il conducente del furgone e la donna che viaggiava con lui siano usciti con qualche feriti e vari traumi alle spalle e alle gambe ma niente di grave, e adesso si trovino in osservazione all’ospedale di Livorno.

Secondo una prima ricostruzione della polizia stradale di Pisa, intervenuta insieme ai vigili del fuoco di Livorno, alla Pubblica Assistenza e ai carabinieri, la Punto stava viaggiando in direzione di Livorno e il furgone verso Cascina. Ad un certo momento l’auto condotta da Pietro Bertini avrebbe invaso la corsia opposta e si sarebbe scontrata frontalmente col mezzo della “2M Frutta” condotto da F.B., 37 anni, livornese che viaggiava insieme a G.A., coetanea, livornese pure lei. Lo scontro è stato terribile. Il furgone è finito fuori strada, l’auto su cui viaggiavano i coniugi Bertini insieme a due amici prima si è accartocciata e poi ha fatto testacoda.

Per permettere i soccorsi, il recupero delle salme e i rilievi l’Arnaccio è rimasto chiuso per due ore.

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