Il Tirreno

Livorno

Prima dell’allarme mille sbarcati in città

di Lara Loreti ; di Lara Loreti
Prima dell’allarme mille sbarcati in città

Nella mattinata i crocieristi hanno visitato il centro: secondo la sanità marittima non è obbligatorio che facciano profilassi

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LIVORNO. Fa quasi paura pronunciare quella parola e ancora più effetto fa scriverla. L’incubo meningite ieri è letteralmente sbarcato in città. E il terrore del contagio s’è diffuso rapidamente a bordo. Sono quattro i casi di infezione accertati a bordo della Msc Orchestra, la nave da crociera arrivata all’Alto fondale ieri alle 8.28 da Napoli. Quando la nave è giunta in porto, a bordo c’erano quasi mille persone dell’equipaggio e circa duemila passeggeri. Oltre un migliaio di quest’ultimi è sceso in città e altri sono saliti.

Nessuno è in grado di dire se le persone scese a Livorno siano entrate in contatto con i membri dell’equipaggio malati. Due dei pazienti (addetti alla sala macchine) hanno contratto una forma di meningite batterica molto grave: si tratta del ceppo del meningococco. Come spiegano gli esperti, nel dieci per cento dei casi questa infezione può portare alla morte. Comunque, spiega la sanità marittima, la profilassi non è obbligatoria ed è solo una precauzione. I medici inoltre sottolineano che per il contagio servono almeno due giorni di contatto con i malati, anche se la profilassi resta sempre la migliore cautela.

C’è anche un altro gruppo di persone che ieri sera dalla Msc Orchestra è sbarcato in città: si tratta di 63 passeggeri che hanno deciso di non continuare la crociera per la paura del contagio, nonostante le rassicurazioni dei medici. Per questo intorno alle 22, quando sembrava che la nave stesse per salpare da Livorno alla volta della Costa Azzurra, questi passeggeri hanno fatto i bagagli e sono rimasti a Livorno. La nave poi ha lasciato il porto alle 23.15.

Ieri pomeriggio, quando l’allarme s’è diffuso in città, i primi a seguire la cura antibiotica sono stati i membri dell’equipaggio. Ma dopo poco, la Sanità marittima e l’Asl hanno stabilito che la profilassi fosse somministrata a tutti. È così che nel giro di poche ore l’azienda sanitaria livornese ha recuperato 2800 profilassi anti-meningite. Un intervento, senza precedenti in termini quantitativi, che è stato coordinato Maria Gloria Marinari del dipartimento di prevenzione e dal dirigente dell’emergenza urgenza, Francesco Genovesi. Le 2800 dosi sono state recuperate dalla farmacia dell’ospedale di Livorno e dai magazzini farmaceutici Estav. Una specifica indagine di tipo epidemiologico è stata, inoltre, condotta anche tra il personale di bordo che negli ultimi giorni è stato maggiormente a contatto con le due persone più gravi. Uno dei quattro pazienti, inoltre, lavorava in cucina, perciò l’attenzione è ancora più alta.

La profilassi è stata seguita anche dai volontari della Misericordia e dal personale del pronto soccorso, dove i 4 membri della Msc Orchestra sono passati prima del ricovero nei reparti delle malattie infettive e della rianimazione. E proprio al pronto soccorso, ieri sera, ci sono stati attimi di tensione quando uno dei malati è stato portato in ospedale dalla nave. I medici hanno fatto uscire tutti: inevitabile che si diffondesse la preoccupazione. Poi il marittimo è stato portato alle malattie infettive. Intanto restano disperate le condizioni di due dei 4 pazienti ricoverati. Si tratta di un indonesiano di 32 anni e di un filippino di 30: i due lottano tra la vita e la morte. Meno gravi invece gli altri due: un brasiliano di 35 anni e un italiano di Sorrento di 43. Loro per fortuna non rischiano la vita.

Altro servizio a pagina 2 e 3

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