Italia
Pazzi per Protti Che show con Doga, Lucarelli e Balleri
«Quando Igor Protti segnerà, un boato al cielo si alzerà. Igor Protti capo degli ultrà, Igor Protti capo degli ultrà». Il boato si alza anche se Igor non segna. Il boato si alza perché Igor c’è, c’è...
«Quando Igor Protti segnerà, un boato al cielo si alzerà. Igor Protti capo degli ultrà, Igor Protti capo degli ultrà». Il boato si alza anche se Igor non segna. Il boato si alza perché Igor c’è, c’è stato e ci sarà sempre. Così, quando Protti si presenta alla festa, si ritrova circondato da tifosi, tante vecchie conoscenze di curva ma anche giovani e bambini che un tempo chiedevano gli autografi e ora scattano foto con ogni tipo di mezzo tecnologico.
L’applausometro raggiunge il picco quando Protti sale sul palco insieme ad altri tre simboli della storia recente del Livorno: Cristiano Lucarelli, David Balleri e Alex Doga. A Igor scivola giù anche qualche lacrima, perché la gente sotto non smette più di cantare e di invocarlo. «Quando ricevo queste attestazioni di stima, mi sembra di non aver mai smesso...». Gli chiedono di regalare il replay dell’esultanza di Treviso, e lui si concede, con un flashback di quella arrampicata sulla rete che ha fatto storia.
Ci sono cori anche per Lucarelli, per Doga e per Balleri. Anche per Cristiano c’è la scenetta dell’esultanza: naturalmente gli spetta quella a “luci rosse” di Piacenza anche se stavolta non c’è una maglia amaranto con cui accoppiarsi. Si scherza, ci si diverte, con tanto di sketch improvvisato nel quale un Doga “versione Spinelli” licenzia Protti. E giù risate.
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