Meteo
Sorpresi a rubare in cantiere In manette padre e figlio
LIVORNO. Stavano caricando la refurtiva, per lo più materiale edile, su un’Ape car quando è arrivata la polizia. In manette con l’accusa di furto aggravato sono finiti padre e figlio Alfredo Ricci,...
LIVORNO. Stavano caricando la refurtiva, per lo più materiale edile, su un’Ape car quando è arrivata la polizia.
In manette con l’accusa di furto aggravato sono finiti padre e figlio Alfredo Ricci, 65 anni, e Marco Ricci, 43. L’accusa nei loro confronti di furto aggravato in concorso.
«Siamo disperati», avrebbero detto agli agenti per giustificare il proprio comportamento.
Secondo la ricostruzione della polizia, molto probabilmente avvertita da alcuni passanti, i due avevano già accumulato parecchio materiale rubato dal cantiere poco distante. L’intervento è avvenuto intorno alle 22 di giovedì sera.
Nel quadro dei controlli straordinari, la squadra mobile, mercoledì, ha invece denunciato un uomo di 44 anni dopo averlo fermato alla stazione di servizio Ip in via Firenze.
L’uomo, con precedenti di polizia per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, reati contro il patrimonio e la Pubblica amministrazione, attualmente sottoposto all’obbligo di firma, veniva trovato in possesso di sostanza stupefacente del tipo eroina per un peso complessivo di grammi 0,36, nonché di un coltello a serramanico 19 centimetri.
Al termine dei controlli è stato deferito, in stato di libertà per il porto abusivo del coltello, nonché segnalato alla Prefettura come consumatore di sostanze stupefacenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google