Il Tirreno

Livorno

Sciopero dei treni, sui binari è il caos pendolari infuriati

Ieri mattina decine di persone in attesa dei convogli per andare all’università o al lavoro, disagi per gli anziani

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LIVORNO. Sciopero dei treni, ieri, nelle ore di punta del mattino fino a pomeriggio inoltrato. Alla stazione la rabbia cresce. La gente sta sui binari, in attesa di avere chiarimenti per sapere se qualche treno partirà o invece si tratterà di un blocco totale.

«Sapevamo che era previsto uno sciopero del personale ferroviario, ma il fatto di essere avvisati non elimina il disagio - testimonia Giulia Carta, studentessa universitaria - non ho altri mezzi per spostarmi e stamani ho un esame. Sono in anticipo di due ore per evitare di entrare nella fascia oraria critica in cui inizia lo sciopero. Sono disperata».

«L'unico treno a me utile è stato soppresso - spiega Martina Carpita - l'unico utile a prendere la coincidenza del pullman, che ormai ho perso. Se sono fortunata ce la faccio a seguire l'ultimo corso, l'ultima spiegazione».

Il grande disagio non coglie solo gli studenti, ma anche, e soprattutto, i lavoratori. «Queste giornate distruggono - racconta Marina Grossi -. Sono pendolare, faccio Firenze Livorno ogni giorno, lo stress è già abbastanza. Non è rispetto. Sono due ore che aspetto, ho un diavolo per capello. Ho tre bambini che escono da scuola, ma tanto bisogna mettere in conto anche questo. È scandaloso ma è così», continua la donna in attesa da ore sotto la pioggia.

Anche Chiara Conte, studentessa dell'università di Pisa racconta «da stamani sono saltati due treni ed il terzo è in un ritardo mostruoso. Pazzesco».

Poi c’è chi riflette sul fatto che gli scioperi vanno a danneggiare soprattutto le fasce più deboli. «Queste situazioni - dice ancora Conte - vanno a discapito delle persone meno autonome, che avrebbero diritto ad essere protette o comunque agevolate. Aspettando ho parlato con persone anziane provenienti da fuori Toscana: non guidano e in mattinata avevano da fare delle visite in ospedale. Ovviamente non le faranno. Al solito chi è più in difficoltà viene aiutato meno».

Non solo, perché il temporale complica la giornata, il traffico si congestiona: autobus, taxi, macchine, motorini e pedoni sono in delirio.

«Una calca pazzesca, un caos allucinante sia alla stazione che in città - concludono Martina Carpita e Giulia Carta - riuscire ad arrivare a destinazione oggi sarà un'impresa, ci dobbiamo ancora abituare a questa realtà, anche se probabilmente ogni volta sarà sconvolgente come la prima. Non è concepibile una situazione simile. C'è da vergognarsi».

Cecilia Carneglia

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