In mezz’ora la città è finita sott’acqua
Il temporale allaga strade e sottopassi, traffico in tilt. In alcune vie aperti i tombini per far defluire la pioggia
LIVORNO. «Abituiamoci, perché questo tipo di temporale sarà sempre più frequente». Leonardo Gonnelli, capo della Protezione civile, dice chiaramente che di precipitazioni intense come quella che ha investito la città nel tardo pomeriggio di ieri potranno arrivarne altre. «Non si può dire - prosegue Gonnelli - che sia stata un evento eccezionale. Non lo definirei una “bomba d’acqua”, piuttosto si è trattato di un forte temporale di fine estate, ma la concentrazione di pioggia non è stata poi così intensa». Gonnelli a fine serata informa che, durante il temporale (dalle 18,10 alle 18,30) sono caduti 11 millimetri di acqua, che per tutta la durata dell’acquazzone (dalle 17,35 fino alle 20) sono arrivati a 13,4 millimetri. «Generalmente - spiega Gonnelli - un dato del genere, a doppia cifra, può essere complicato da gestire in un arco di tempo di circa dieci minuti, ma per fortuna l’evento è stato maggiormente dilatato». Fatto sta che in mezzora la città è finita sott’acqua. Prima una pioggia sottile, poi, a partire dalle 18.10 si è scatenato un vero nubifragio. In pochi minuti alcune zone della città sono state sommerse. «È vero - dice ancora Gonnelli - ci sono state criticità in viale Firenze e all’Apparizione, tanto che abbiamo deciso di chiudere i sottopassi, ma solo alcuni minuti, per far defluire la pioggia». Altra zona critica è stato l’incrocio tra viale Carducci e viale Ippolito Nievo: «lì il traffico è stato molto rallentato - dice il capo della Protezione civile - a causa di una questione che conosciamo bene, ossia la depressione cronica di quell’area. Analogo problema al Picchianti, in via Pian di Rota. Però a noi non risultano danni alle case».
Fatto sta che a viaggiare per le strade cittadine ieri intorno alle 19 sembrava di essere in canotto. In viale Alfieri, vicino all’incrocio con viale Carducci, un cassonetto ha cominciato a galleggiare fra le auto, ed è andato a battere contro un motorino, danneggiandolo.
Un mare di pioggia che sembrava non dovesse terminare. «In verità - spiega Gonnelli - solo in due casi l’acqua ha superato i limiti di emergenza: in via Sproni e in via Pio Alberto Del Corona, tanto è vero che intorno alle 20 abbiamo deciso di chiudere temporaneamente una porzione di queste strade, così da permettere la pulizia delle bocche di lupo e l’apertura dei tombini, per far defluire velocemente l’acqua in eccesso».
Problemi anche al pala-Cosmelli, dove durante il temporale era in corso la partita di serie D tra Pallacanestro Livorno e Rosignano: dal soffitto ha cominciato a piovere così i tifosi, con la carta, hanno asciugato il parquet pur di veder terminare il match.
I disagi per il maltempo, che ha impegnato oltre la polizia municipale anche tutti i mezzi della Svs e anche la Misericordia, sono andati avanti per ore: alle 21,30 un bus da 15 posti con a bordo solo l’autista è rimasto bloccato nel sottopasso di via Firenze e la squadra dei vigili del fuoco è riuscita a prelevare il conducente. I vigili del fuoco sono intervenuti anche in ospedale, dove parte dei sotterranei sono finiti sott’acqua.
Non solo, intorno alle 22, la Polizia stradale ha deciso di chiudere la corsia nord (dal km 307 al km 311) della variante Aurelia, ossia fra la galleria del Maroccone e quella di Montenero (invase dell’acqua). Poco dopo la mezzanotte la riapertura: nel frattempo il traffico è stato deviato sulla vecchia Aurelia.
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