Il Tirreno

Livorno

DERUBATI DELLE FERIE

di Lara Loreti
DERUBATI DELLE FERIE

LIVORNO. Un giovane cliente gli dà uno schiaffo in faccia. Un altro sposta con foga una sedia con l’intento di prenderlo a colpi di casco. Un terzo cliente cerca di scavalcare la scrivania per...

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Un giovane cliente gli dà uno schiaffo in faccia. Un altro sposta con foga una sedia con l’intento di prenderlo a colpi di casco. Un terzo cliente cerca di scavalcare la scrivania per mettergli le mani addosso. E gli agenti delle volanti della polizia pronte a intervenire. Non è stato un “buon giorno” ieri per Michele Fusco, gestore insieme alla moglie Lucia Fuscova, l’agenzia di viaggi Il Principe azzurro alle Fonti del Corallo. I due piccoli imprenditori, che hanno quattro agenzie tra Livorno e Pontedera, ieri hanno rischiato il linciaggio da parte di una folla inferocita di circa cinquanta clienti truffati. Dal negozio sono spariti 60mila euro: 30mila sono stati sottratti dalla cassa, altrettanti sono stati presi dagli acconti dei clienti. Ad appropriarsi del malloppo, secondo quanto denunciato dallo stesso Fusco, sarebbe stata una dipendente, Jennifer Baldaccini, trentunenne di Pescia. La giovane commessa - che mercoledì si è licenziata - nei mesi scorsi aveva seguito personalmente le pratiche di vari clienti che avevano prenotato le vacanze da metà agosto in poi. Alcuni di loro avevano riservato viaggi e voli già da marzo. Solo che i biglietti non sono mai stati prodotti: l’agenzia non l’ha mai consegnati ai clienti, nonostante le loro continue sollecitazioni. E nonostante i pacchetti fossero già stati pagati. Per mesi i cittadini hanno insistito per avere i biglietti. Ma la risposta è stata sempre la stessa: «Ci sono dei problemi, sentiamoci la prossima settimana», e così via. La storia è andata avanti finché l’altro ieri, alcuni clienti, stanchi di sentire la solita tiritera e soprattutto giunti alla vigilia della partenza, hanno chiesto alle commesse che rispondevano al telefono del Principe Azzurro di parlare con il titolare. E così, ecco che ieri mattina, una folla di clienti si presenta personalmente in agenzia. E scoppia il caos.

«L’appuntamento con il gestore era alle 10.30-11, lui s’è presentato a mezzogiorno - tuona Simona Mazzara, che sperava di partire per EuroDisney lunedì - Ci hanno avvisato all’ultimo istante». Come Simona, decine di persone sono rimaste coinvolte nel tranello. E ora rischiano che l’agognata vacanza vada in fumo.

Ieri i titolari hanno ricevuto circa la metà dei clienti e hanno cercato di recuperare i viaggi facendo pagare ai cittadini un “contributo” di cento euro, e sborsando i restanti soldi. Un’impresa non facile. E l’elenco di cittadini truffati è ancora lungo. Fusco e sua moglie Lucia Fuscova, di origini slovacche ma residente con lui a Livorno in corso Amedeo, si difendono dicendo che è stata la dipendente a far sparire il denaro. I due dicono di aver scoperto la magagna solo mercoledì pomeriggio, quando hanno avvisato i clienti in partenza la prossima settimana. Lo spiega lo stesso Fusco, noto in città anche per aver lanciato l’iniziativa dell’azionariato popolare per il Livorno calcio: «Ieri (mercoledì ndr) Jennifer ci ha confessato tutto e noi le abbiamo fatto scrivere delle lettere rivolte ai clienti in cui confessa le sue responsabilità, dichiarando quanto ha sottratto a ciascun cliente e sollevando quindi l’agenzia da responsabilità penali. Resta il fatto che noi dobbiamo rimetterci economicamente. Il problema riguarda solo chi deve partire la prossima settimana». Una spiegazione che però convince poco gli investigatori. Tanti gli interrogativi: come mai i gestori per mesi non si sono accorti di niente? La polizia vuole vederci chiaro e capire se ci siano responsabilità anche da parte dell’agenzia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera