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Livorno

«Da mesi pregustavo di partire con le bimbe»

«Da mesi pregustavo di partire con le bimbe»

Viaggi di nozze da settemila euro che rischiano di saltare, vacanze in sospeso Voli per New York e Santo Domingo pagati con largo anticipo mai prenotati

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LIVORNO. Prenotare la vacanza, mettere insieme le idee e soprattutto i soldi, per di più in tempi di crisi nera. Dare con fatica l’anticipo all’agenzia di viaggi, poi saldare. Aspettare di avere in mano il biglietto e attendere con ansia il fatidico primo giorno di ferie, dopo mesi di lavoro. Per poi scoprire, alla vigilia della partenza, che è stato tutto un sogno. Anzi, tutto un bluff. Ieri mattina alle Fonti del Corallo (il centro commerciale è del tutto estraneo ai fatti) davanti alla porta del Principe azzurro c’era una cinquantina di persone infuriate. E come dar loro torto. Pensavano di poter finalmente ritirare i biglietti e invece si sono ritrovate davanti al rischio di non poter più partire. Tutto perché qualcuno ha fatto sparire 60mila euro. E con i soldi quel qualcuno s’è portato via anche i desideri di tanti bambini, pronti a partire per il paradiso dei piccoli, il parco di Euro Disney. I malcapitati sono stati truffati per importi che vanno dai 600 fino ai 7000 euro, come è successo a una coppia che aveva prenotato il viaggio di nozze. Nel pomeriggio di ieri, inoltre, una folla di clienti s’è presentata in questura in viale Boccaccio per presentare le denunce.

Due gemelline e un sogno. Simona Mazzara da marzo ha prenotato il suo viaggio per Parigi, a Disneyland: un regalo per le sue piccoline, due gemelle di 7 anni. Le bimbe per 5 mesi hanno pazientemente aspettato che il loro desiderio diventasse realtà. Ieri mattina, alle Fonti del Corallo, quando hanno scoperto che il progetto rischiava di sfumare, sono scoppiate in lacrime. E insieme a loro piangeva anche la madre, addolorata al pensiero di deludere le aspettative delle sue figliolette: «Era il loro regalo di compleanno - ha detto commossa la mamma - Io ho prenotato da marzo. Ho dato subito un primo acconto, poi ho saldato il totale: 1300 euro. Dall’agenzia mi hanno detto più volte che i soldi li volevano in contanti. E ogni volta che mi contattavano dicevano che il pos non funzionava perché avevano cambiato banca e quindi avevano dei problemi. Inoltre, per settimane dall’agenzia rimandavano la consegna del biglietto, che non mi è ancora stato dato. Nella maggior parte dei casi sono stata chiamata da Jennifer, ma ho parlato anche con un’altra donna». Mercoledì pomeriggio un’amica di Simona viene contattata da Jennifer: «La commessa ha detto alla mia amica di presentarsi in agenzia mercoledì pomeriggio - spiega la Mazzara - ma poco dopo ci ha contattato il gestore, il quale invece ci ha detto di venire oggi (ieri ndr). Ed eccoci qua».

A Santo Domingo dopo 4 anni. «Ho pagato 1560 euro di volo per tornare nel mio Paese, dove manco da 4 anni - racconta Luz Delalba Belliard - Nel frattempo ho avuto una bambina e vorrei tanto farla conoscere a mia madre. Ma a questo punto non so più se potrò realizzare questo sogno. Il biglietto non mi è mai stato dato. Dovrei partire a ottobre, ma non mi fido più di nessuno ormai».

All’Elba dopo un anno di lavoro. Una settimana di relax nella “nostra” splendida isola, dopo mesi di ininterrotto lavoro. Era il progetto di un livornese che aveva prenotato e già pagato la vacanza con la sua famiglia, moglie e figlia. Anche lui è capitato nella disavventura del Principe azzurro. «Ho dato un acconto di 100 euro - dice il padre di famiglia - Il resto dei soldi lo volevano in contanti. Mi hanno fatto un sacco di storie: “Il pos è rotto” e cose del genere, ma io ho tenuto duro. E ho detto alla commessa che se voleva i soldi doveva accettarli tramite bancomat, se no saltava tutto». Ciononostante, del suo biglietto, fino a ieri mattina, non c’era alcuna traccia.

In gruppo con gli amici a Parigi. Una settimana di divertimenti, lontani anni luce dallo stress. Era il piano di dieci amici che hanno prenotato un pacchetto vacanza per EuroDisney: volo e albergo con mezza pensione. Al gruppo, all’ultimo minuto, s’è aggiunta Barbara Barghi, livornese di 32 anni. «Io ho pagato 740 euro per partire lunedì - racconta la ragazza delusa - ma sentivo che c’era qualcosa che non andava. Ora non so cosa mi aspetta. Se la situazione non si sblocca farò denuncia».

New York e il biglietto fantasma. Laura Chiesa ha sborsato 1900 euro per pagare il volo per sé, per il marito e il figlio. Un viaggio che la famiglia desiderava fare da anni. Ma la cosa che più ha sconvolto Laura è che i biglietti che sono stati loro consegnati sono risultati non validi. Lo spiega la donna: «Quando abbiamo pagato, in agenzia ci hanno dato dei fogli con la prenotazione e i dati del volo, ma poi abbiamo scoperto che in realtà non c’era traccia dei nostri biglietti, nonostante noi avessimo pagato. E quando ho chiesto spiegazione ai titolari, sa cosa mi hanno detto? Che dovevo intuire che c’era un problema perché il prezzo pagato era troppo basso! Incredibile. È per questo che ora siamo qua, perché vogliamo capire che fine hanno fatto i nostri soldi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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