Il presidio
Precipita nel dirupo, salva dopo ore
La ragazzina di 17 anni era con due amici alle “Cascatelle”: è scivolata ed è caduta per sei metri senza riuscire a risalire
LIVORNO. Dopo un volo di sei metri sulle rocce è rimasta prigioniera per quasi tre ore in fondo alla cascata con un polso e una gamba in disordine e la testa sottosopra.
«Non ce la faccio a muovermi», ha detto prima ai due amici che erano con lei a fare l’escursione e poi ai vigili del fuoco che per un’ora hanno sfiorato le rocce e attraversato il torrente per raggiungerla e portarla in salvo.
La passeggiata alle “Cascatelle”, non molto lontano dall’eremo della Sambuca e dal campo di Tiro a volo, si è trasformata in un dramma intorno alle 15. Quello che è successo in mezzo alle rocce lo racconta uno dei due amici che in quel momento era con la diciassettenne e che per tutto il pomeriggio ha seguito le operazioni di soccorso dalla strada.
«Siamo partiti intorno a mezzogiorno per fare questa passeggiata – spiega mentre i vigili del fuoco e gli uomini della Misericordia si danno da fare per portarla fuori dai guai – intorno alle tre stavano attraversando alcune rocce. Io ero di spalle e non ho visto con esattezza come ha fatto, ma è scivolata accanto a una cascatella, è rimbalzata su una roccia e poi è caduta in acqua facendo un volo di almeno sei metri».
I due amici hanno subito cercato di soccorrerla. «Il punto dove era finita era impossibile da raggiungere – raccontano – e lei ci ha detto che si era fatta male e non poteva muoversi». Nonostante le difficoltà i due adolescenti hanno cercato di tirare fuori la diciassettenne, tanto che uno di loro ha cercato di fare una specie di corda con la propria maglietta per cercare di raggiungerla.
Tentativi che però non hanno avuto nessun risultato. Per questo è scattato l’allarme ai vigili del fuoco e alla Misericordia. «Per fortuna – spiega al termine dell’intervento chi ha aiutato la ragazza – è rimasta sempre sveglia e vigile nonostante il dolore e il fatto che non potesse muoversi».
Il recupero è stato lungo e complicato visto che il terreno in quella zona di boscaglia è impervio, fatto di salite, punti scivolosi e rocce che possono ingannare se non si presta attenzione. Il recupero è andato avanti oltre mezzora. Poi, intorno alle 18, dal sentiero scosceso è sbucata la lettiga arancione sorretta da cinque vigili del fuoco e un volontario della Misericordia. Sopra, sdraiata e immobilizzata dalla testa ai piedi la diciassettenne. «Era sotto choc – racconta chi ci ha parlato – impaurita ma le sue condizioni generali erano buone».
Una volta riportata in strada, la giovane studentessa, è stata portata in ospedale per gli accertamenti.
Dal pronto soccorso fanno sapere che durante la caduta si è procurata la probabile frattura del polso e di una gamba e un trauma cranico. In tarda serata il trasferimento in reparto.
La brutta avventura per i tre amici è finita intorno alle sette quando hanno dovuto raccontare ad amici e genitori quello che era successo nel bosco.
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