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Gli operatori del mercato ortofrutticolo bloccano le ruspe
Dovevano iniziare i lavori per le case popolari, ma ancora manca l’area a Guasticce dove spostare i banchi del mercato. «A rischio il futuro di 200 famiglie»
Hanno fermato le ruspe questa mattina di buon’ora gli operatori del mercato ortofrutticolo di Livorno, fra via Sgarallino e l’Aurelia. Le ruspe sarebbero entrate per far partire i lavori di costruzione di una sessantina di alloggi popolari e a canone concordato nella grande area del mercato: da anni ormai si parla di questa operazione ma, come lamentano gli operatori, c’era un impegno a fare di tutto per trasferire in tempo i banchi del mercato all’interporto di Guasticce. Per la nuova area, progettata dagli stessi commercianti insieme i vertici del Vespucci, servono circa 3 milioni di euro: la speranza era di intercettare fondi regionali. «Ma ancora - ripete il presidente del consorzio che gestisce il mercato, Stefano Rossi - non c’è niente di concreto. Eravamo pronti anche a lavorare per un po’ in mezzo ai disagi con aree più piccole e un cantiere aperto, ma almeno con la speranza di veder partire i lavori nella nuova area. Invece niente. Qui si mette a rischio il futuro di 200 famiglie e di una struttura che nonostante la crisi continua a fare utile. Qui fino ad oggi non è stato licenziato nessuno».
Gli operatori sono decisi a non far entrare le ruspe fino a quando non avranno risposte dalle amministrazioni comunale e provinciale e soprattutto dall'Interporto, che sarebbe il soggetto attuatore della nuova operazione.
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