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Livorno

Cuochi, camerieri e autisti ecco i lavori più richiesti

di Andreas Quirici
Cuochi, camerieri e autisti ecco i lavori più richiesti

Sono 1360 le assunzioni previste nel terzo trimestre 2012 secondo Excelsior Anselmi (Provincia): «Un dato positivo, ma a settembre ci saranno problemi»

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LIVORNO. Cuochi, camerieri, commessi, autisti e addetti all’accoglienza. Sono queste le professioni maggiormente richiestein provincia di Livorno in base al bollettino Excelsior per il terzo trimestre 2012. Il sistema informativo per l’occupazione e la formazione, creato dall’Unione italiana delle Camere di commercio, in collaborazione con il Ministero del lavoro e con l’Unione europea fa la sua valutazione in base alle interviste fatte alcuni mesi fa agli stessi imprenditori, producendo una segnalazione che, di fatto riguarda occupazioni tipiche della piccola e media impresa, a volte micro.

Previsioni ottimistiche. «Nel terzo trimestre 2012 nella provincia di Livorno sono previste 1360 assunzioni», come dice ancora Excelsior, numeri che l’assessore provinciale al lavoro, Ringo Anselmi, definisce «fin troppo» ottimistici, visto che «si prepara un settembre non particolarmente positivo l’economia territoriale, visto che l’automotive soffre, così come la siderurgia ha problemi e la siccità ha creato difficoltà ad agricoltura e chimica». Secondo la rilevazione, poi, il 42% dei nuovi assunti deve avere esperienza lavorativa nella stessa professione o almeno nel settore dell’offerta. Mentre per il 59% dei non stagionali è richiesta una laurea o un diploma.

Piccolo è meglio. L’assessore prende in esame e cita le realtà industriali più rilevanti della provincia, quelle che normalmente s’identificano con la grande impresa. Scorrendo l’elenco delle professioni maggiormente e analizzando i numeri forniti da Excelsior si capisce anche perché le prospettive dei cosiddetti “piccoli”, quelli con meno di 50 dipendenti, abbiano aspettative migliori dei “grandi”. «Il 93% delle assunzioni previste - scrive il sistema informativo - è concentrato nel settore dei servizi e l’80% nelle imprese con meno di 50 dipendenti». La Toscana, e Livorno non fa eccezione, è una terra di piccole e medie imprese e questo determina numeri come quelli forniti da Excelsior. «Si sa che il nostro territorio ha un tessuto produttivo fatto da realtà industriali di piccole dimensioni - prosegue Anselmi - e spesso sono proprio quelle più dinamiche. É anche vero che, le grandi realtà, essendo comunque in minoranza, producono numeri inferiori. Il che non vuol dire che siano completamente ferme dal punto di vista del turn over occupazionale».

Mancanza di qualificati. «La difficoltà di reperimento riguardano il 6% delle assunzioni totali - scrive ancora Excelsior - quelle più marcate vengono segnalate nel settore industria e costruzioni (35%) e tra le imprese con 50 o più dipendenti (10%)». Il reperimento di cui si parla è quello del personale qualificato che, nonostante le difficoltà del mondo occupazionale, avrebbe comunque un andamento positivo. La mancanza di addetti con un’adeguata formazione per mansioni specialistiche è uno dei nei maggiori dell’economia del territorio.

Più stranieri. Lo stesso Excelsior, in un bollettino diramato lo scorso 17 agosto, indica in Livorno la seconda provincia italiana in cui è previsto il maggior aumento di assunzioni di stranieri: 280 unità in più nel 2012 rispetto all’anno scorso. Un dato che indica la disponibilità degli imprenditori a mettere sotto contratto personale non italiano a differenza di quanto avveniva nel recente passato in cui molti preferivano evitare di assumere stranieri.

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