Il Tirreno

Livorno

«Fioriere ok ma non basta per dire alt al degrado»

di Giorgio Carlini
«Fioriere ok ma non basta per dire alt al degrado»

Gli esercenti di via Grande poco contenti per il nuovo regolamento comunale ma finisce nel mirino anche lo scarso senso civico dei cittadini

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LIVORNO. «Prima di arredi e fioriere vengono i veri problemi di via Grande, tra cui la mancata pulizia dei portici e il comportamento incivile di chi frequenta la strada». Questo il pensiero dei commercianti del centro. La maggior parte dei negozianti ha accolto con poca soddisfazione la notizia del nuovo regolamento per l'occupazione del suolo pubblico. La normativa, illustrata nei giorni scorsi dal Tirreno, ha l'obiettivo di garantire un miglior decoro urbano.

Un ambiente più vivibile farebbe senz'altro piacere a chiunque. Ma allora perché i commercianti restano perplessi? Perché, più che guardare al lontano futuro, gli esercenti si preoccupano dell'oggi, e di altre criticità, a loro avviso ben più importanti dell'estetica di arredi, pannelli e ombrelloni.

Dito puntato prima di tutto contro lo sporco. «L'anno scorso – racconta Mara Tassara, proprietaria dello storico negozio di dolci che porta l'insegna Perugina – ho speso 6.900 euro per la pulizia e lo sbiancamento di colonne e parte del porticato. E a distanza di dodici mesi è tornato tutto come prima».

I motivi del degrado sono molteplici. «Il pavimento – prosegue – non viene mai pulito come dovrebbe. Non bastano acqua e scope, gli addetti ai lavori dovrebbero andare più a fondo». Ma c’è dell'altro: «Molti frequentatori della via non rispettano il prossimo, a partire da coloro che lasciano a terra i rifiuti».

La nuova normativa rappresenta una beffa per chi ha aperto un'attività di recente, con un investimento economico importante, e ora deve uniformarsi al regolamento. È il caso del bar Il Punto, gestito da Alessandra Faccin: «Due anni fa ho rilevato l'attività – racconta – e ho fatto un restyling rispettando le norme. Il progetto, presentato da un geometra, fu approvato dal Comune. Totale della spesa: 7 mila euro. E ora mi vengono a dire che devo togliere i pannelli, cambiare gli arredi e mettere le fioriere? È assurdo. Comincino piuttosto dalla pulizia e dal rifacimento della pavimentazione».

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