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Livorno

Il parcheggio a pagamento che fa arrabbiare tutti

Il parcheggio a pagamento che fa arrabbiare tutti

In via della Meridiana, dipendenti Asl e cittadini sono contro le strisce blu Poche le auto in sosta, molti i lavoratori che arrivano in bici per evitare il ticket

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LIVORNO. La bicicletta al posto dell’auto per evitare il ticket del parcheggio a pagamento di via della Meridiana, a fianco dell’ingresso secondario dell’ospedale, lungo il muro di recinzione. È la soluzione adottata da alcune dipendenti dell’Asl per non spendere cifre rilevanti ogni giorno. Ma nonostante il rimedio, la protesta contro i nuovi spazi blu per la sosta da parte di lavoratori dell’ospedale e cittadini è vibrante.

Per adesso gli ausiliari del traffico controllano senza affondare con le contravvenzioni. Da lunedì, invece, fioccheranno le multe in caso di trasgressione. Ma, intanto, ieri mattina le auto parcheggiate nelle strisce blu erano davvero poche.

«Siamo costrette a usare le bici - racconta Elena Artico, dipendente Asl poso prima di timbrare il cartellino - perché pagare 8 o 10 euro al giorno di parcheggio è un salasso inaccettabile. Fa caldo e pedalare non è il massimo, ma finché dura la bella stagione possiamo farlo. Con l'inverno sarà tutto più difficile». Clima infuocato ieri davanti alla sbarra dell’ospedale. E non solo per le temperature. «Facciamo i turni - riprende Artico - e quando finiamo la sera tardi tornare a casa in bicicletta non è una bella prospettiva per la nostra sicurezza». Qualcuno lascia l’auto nel parcheggio con il disco orario, valido per due ore, giusto accanto a quello a pagamento. C’è chi esce per cambiare il disco, rischiando ripercussioni sul lavoro. E chi lascia il numero di telefono al guardiano per essere avvertiti in caso di arrivo della polizia municipale. «Noi di Livorno possiamo usare la bici o lo scooter - sottolinea Silvia Burroni - ma chi viene da fuori città deve usare l’auto per forza. I dipendenti dell’ospedale di Pisa hanno convenzioni con l’Asl, mentre noi dobbiamo pagare». Ma non sono solo i lavoratori a ribellarsi alla soluzione adottata dall’amministrazione comunale. Anche i cittadini che dovono andare all’ospedale sono arrabbiatissimi. «Capirei se si pagasse sul lungomare - dice Claudio Pratali - ma chi viene qui non lo fa per divertimento». Arduino Pacini chiede tariffe più basse, considerati i costi di 1 euro per la prima ora, un altro per la seconda e 1,50 dalla terza in poi: «Ho pagato un euro sperando di essere pronto in un’ora per la visita che devo sostenere. Ma se impiego più tempo, com’è facile che accada in questi casi, rischio la multa». Oltre al parcheggio di via della Meridiana, ne è stato allestito (a pagamento) anche uno in via Gramsci, per 82 posti complessivi (più tre per disabili).

Andreas Quirici

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