Il Tirreno

Livorno

Attenzione al rischio sete non piove da 91 giorni

di Valeria Cappelletti
Attenzione al rischio sete non piove da 91 giorni

Negli ultimi tre mesi solo qualche schizzo ma non siamo ancora all’emergenza La Protezione civile: ancora niente razionamento, meglio però evitare sprechi

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LIVORNO. Sono trascorsi 91 giorni dall'ultima pioggia significativa caduta su Livorno. È dal 7 maggio scorso, quando sulla città caddero 56 millimetri di pioggia, che le nostre strade, i nostri campi e le nostre piante non vengono bagnate da una precipitazione che non sia quei quattro schizzi da niente.

Siamo dunque a rischio siccità? Per fortuna no. A rassicurare i cittadini è Leonardo Gonnelli, responsabile della Protezione Civile del Comune, che ieri ha fatto il punto della situazione. «Alla nostra città – spiega – è stato attribuito un bollino verde/giallo per quanto riguarda la situazione idrica. Il bollino indica un livello di attenzione ma non di emergenza come è invece accaduto per l'Isola d'Elba e l'alta e bassa Val di Cecina che hanno ricevuto un bollino rosso».

Gonnelli sottolinea che «non abbiamo registrato problemi per l'approvvigionamento dell'acqua potabile, anche se i bacini dell'Arno e del Serchio, da cui prendiamo le nostre risorse idriche, sono in abbassamento».

Tira aria di razionamento? «Credo di no, – afferma – siamo convinti che le piogge arriveranno a settembre e ottobre. Però è opportuno evitare sprechi inutili nel caso in cui nei prossimi mesi non piova».

Dunque l'Amministrazione non intende – almeno per adesso – introdurre ordinanze né restrizioni per limitare il consumo idrico, ma invita i cittadini a seguire un vademecum con alcune regole per risparmiare acqua. Sono consigli semplici, che dovremmo seguire sempre, non solo nei momenti di siccità perché l'acqua è un bene prezioso, ma che spesso per pigrizia non mettiamo in pratica.

Le regole d'oro sono di chiudere il rubinetto dell'acqua quando ci laviamo i denti o le mani, risparmiando così ben 4 litri ogni volta; farsi la barba riempiendo il lavabo e non lasciare che l'acqua scorri via; installare, ai rubinetti, erogatori che aumentino il flusso di aria nell'acqua, costano poco e in molti negozi vengono distribuiti gratuitamente; non irrigare i campi con acqua potabile ed evitare, per il momento, di lavare le auto. Anche perché Caligola, come viene chiamato il potente anticiclone che da Ferragosto sta portando afa sull'Italia, non mollerà la nostra penisola fino a domenica e dopo seguirà una nuova ondata di caldo africano.

«Secondo le previsioni meteo – commenta Gonnelli – fino al 25-26 agosto non avremo alcuna precipitazione in grado di dare sollievo ai nostri campi e ai nostri pozzi. Servono piogge che facciano cadere almeno 10 millimetri di acqua e non in un minuto, perché altrimenti non hanno alcun effetto benefico».

Per quanto riguarda gli acquiferi locali non a uso potabile, si sono registrati alcuni abbassamenti del livello dell'acqua e in vari pozzi nelle vicinanze della costa, si evidenzia un maggiore ingresso di acqua marina che però non desta preoccupazioni.

Quest'anno a Livorno, la precipitazione più abbondante è stata registrata in aprile quando sono caduti 99.2 millimetri di pioggia. Dal primo gennaio al 16 agosto, i giorni in cui ha piovuto a Livorno sono stati 41 contro una media annua di 80 e sono caduti 234.4 millimetri di pioggia contro una media di 418.2 millimetri, registrata negli ultimi 130 anni. Giugno, luglio e, per ora, anche agosto sono ai minimi: a giugno sono caduti 4.4 millimetri di pioggia, a luglio niente e fino al 16 di agosto, 2.2 millimetri.

«La prossima settimana – conclude Gonnelli – il presidente della Regione Enrico Rossi organizzerà una riunione per creare una cabina di regia, insieme alla Protezione Civile, per diramare bollettini idrici sulla qualità e quantità di acqua messa a disposizione dai gestori».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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