Il Tirreno

Livorno

Acciuffati due baby ladri di 13 e 15 anni

di Lara Loreti
Acciuffati due baby ladri di 13 e 15 anni

Tentavano di rubare in una casa: il proprietario li insegue e li fa arrestare dai carabinieri. Affidati a un centro per minori

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Rubano nelle case, armati di cacciaviti, a 13 e 15 anni. Sono due ragazzini nomadi di cui non si sa quasi nulla perché quando i carabinieri li hanno fermati loro si sono rifiutati di dare nome e nazionalità. Una cosa però è emersa chiaramente: la ragazza di 15 anni era incinta e ha rivelato ai militari di essere all’ottavo mese di gravidanza. I carabinieri, dopo aver fatto gli accertamenti in caserma in viale Fabbricotti, hanno affidato i due ragazzini a un centro specializzato in un centro minorile a Pisa.

Il più piccolo è stato solo segnalato al tribunale dei minori in quanto non imputabile penalmente.

Il fatto è successo lunedì sera in un condominio di Coteto, quando un residente si è trovato faccia a faccia con i due ragazzini. Il cittadino, livornese di 39 anni, stava tornando a casa quando si è praticamente imbattuto in due ladri, che stavano tentando di entrare nella sua abitazione. Erano circa le 19: il 39enne stava salendo le scale di casa quando ha sentito un rumore di passi. Ha sbarrato gli occhi e poco dopo ha visto due ragazzi, un maschio e una femmina, passargli davanti di corsa e infilarsi rapidamente nel portone d’uscita.

Il residente ha subito sospettato che potesse trattarsi di due ladri, così ha salito velocemente la rampa di scale e si è diretto verso la porta del proprio appartamento. Questa era semiaperta e aveva vistosi segni di una forzatura. A quel punto, il 39enne non ha perso tempo. Chiamati i carabinieri e descritti i fuggiaschi si è lanciato al loro inseguimento. I due sono stati bloccati dalla pattuglia e immediatamente riconosciuti in via di Salviano, nei pressi della fermata dell’autobus vicina al campo di calcio dei ferrovieri.

La ragazza, nomade di 15 anni aveva due cacciaviti infilati nella cintura e nel reggiseno teneva una piastrina in plastica, di quelle usate per aprire le serrature. Anche il complice, il ragazzino di soli 13 anni, aveva un cacciavite. I carabinieri sono riusciti a bloccare i due e li hanno portati al Comando provinciale mentre i cacciaviti e la tessera sono stati sequestrati. I due non avevano refurtiva addosso e per fortuna non sono riusciti a sottrarre niente dalla casa del residente di Coteto.

Entrambi, come purtroppo accade spesso in questi casi, come testimoniano le forze dell’ordine, si sono rifiutati di dire da dove venivano. E quindi, dopo che la ragazza è stata denunciata per tentato furto e possesso di oggetti atti allo scasso, entrambi sono stati accompagnati a una comunità di accoglienza di Pisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera