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Coppa Italia, al Picchi arriva il Benevento

di Fabrizio Pucci
Coppa Italia, al Picchi arriva il Benevento

Squadre in campo alle ore 18. Davide Nicola: «Quello che andiamo ad affrontare è un test importante che riguarda la coerenza del nostro lavoro»

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LIVORNO. Dentro o fuori. La nuova stagione del Livorno comincia con un bivio al quale Davide Nicola va incontro senza paura: «Quello che andiamo ad affrontare è un test importante che riguarda la coerenza del nostro lavoro». Messo così il concetto sembra nebuloso, ma il mister chiarisce subito: «Mi aspetto che i ragazzi applichino i nostri principi che sono tattici, ma anche come voglia e determinazione. La squadra in questo mese ha dimostrato di avere metabolizzato il mio modo di intendere il calcio. Il difficile arriva adesso perché quei principio devono essere messi in pratica».

«La società ha un obiettivo chiarissimo: disputare un campionato tranquillo e lanciare qualche giovane. Io al momento ne ho anche altri: voglio vedere la crescita individuale al servizio del gruppo nella consapevolezza che il collettivo non deve diventare uno schermo, un alibi per nessuno. Ognuno deve essere responsabile per quanto di sua competenza. Ogni giocatore deve essere il leader di se stesso. A prescindere dal risultato. E' questa la sfida più grande. Voglio che la mia squadra sia determinata e abbia voglia di porsi sempre nuovi obiettivi. Nessuno qui deve accontentarsi. Siamo a Livorno e qui nessuno può permettersi di cullarsi sugli allori».

L'ex allenatore del Lumezzane tocca tutti gli argomenti giusti, quelli che stanno a cuore ai tifosi. Non è un sms e neanche un telegramma quello che Nicola manda alla gente con il sangue amaranto. È una lunga, significativa dichiarazione d'intenti. «Noi siamo un gruppo di lavoro. E quando dico noi intendo dire la squadra, lo staff, la società e la tifoseria. Da parte mia e dei miei ragazzi garantiamo lealtà e determinazione. In caso di vittoria guarderemo avanti mentre quando perderemo non ci saranno alibi. Non mi sentirete mai parlare di sfortuna, arbitri, caldo o freddo. I tifosi sono intelligenti. Vedono e capiscono perché e come una squadra fa le cose in campo. So che qui, più che altrove, hanno bisogno di sentirsi rappresentati da chi indossa la maglia che amano. E noi vogliamo rappresentarli degnamente. Per questo dico loro: venite a vederci perché vogliamo divertirci con voi. E' questo il mio concetto di senso di appartenenza» .

Nicola parla anche del Benevento: «È una squadra costruita per vincere. Saranno motivati per il solo fatto di misurarsi in trasferta contro una squadra di categoria superiore. Il centrocampo? Remedi ha una forza straordinaria. Deve solo disciplinarsi tatticamente. Belingheri? Ha logicità nelle giocate».

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