Italia
Una Estate sicura con tremila controlli e sette arresti
Il bilancio della polizia: in tre settimane già 61 denunce verifiche in mare della squadra nautica e in elicottero all’Elba
LIVORNO. Quasi tremila controlli effettuati in totale, al livello provinciale, e 574 pattugliamenti con le auto di servizio della polizia (in tutto, nei vari turni), di cui 325 in città. Inoltre, sette arresti e 61 denunce effettuati in provincia: è questo il bilancio delle prime tre settimane dell’operazione “Estate sicura”, inaugurata il 15 luglio dalla questura. Sei delle persone finite in manette sono state prese a Livorno. E sono state contestate in città anche la metà delle denunce. Il reato più frequente per il momento risulta il furto. Dei sei arresti “livornesi”, infatti, la metà sono nomadi che rubavano negli appartamenti. «Un risultato di cui siamo fieri - dice il dirigente delle volanti, Walter Delfino - Il furto in casa infatti è un reato particolarmente odioso, che colpisce da vicino il cittadino». Da metà luglio, il questore Marcello Cardona ha rafforzato il reparto delle volanti con uomini presi da altri uffici, oltre ad agenti aggregati da Roma. Inoltre, sono arrivati rinforzi anche dai reparti Prevenzione crimine di Torino e Genova che in questa prima fase hanno messo in campo 46 pattuglie, fermando decine di mezzi e controllando vari locali in tutta la provincia. A questi servizi, si aggiungono quelli dei poliziotti di quartiere: 51 nel territorio provinciale.
Sono state intensificate anche le verifiche via mare della squadra nautica, al lavoro con 47 equipaggi tra barche e moto (di cui due nuove). Inoltre, giovedì e ieri si alzato in volo anche l’elicottero del reparto di Firenze per i controlli aerei. L’elicottero ha pattugliato la costa, ma soprattutto l’Elba, dove ieri è stato fermato per normali verifiche un grosso yacht di turisti stranieri. «Grazie all’aumento delle persone - sottolinea Delfino - ora siamo in grado di approfondire i controlli sui fermati e di fornire alla magistratura tutti gli elementi, ad esempio per trattenere gli arrestati in carcere». I controlli continueranno: «I servizi saranno calibrati sulla maggiore o minore presenza delle persone - dice il dirigente - sempre tesi a garantire la sicurezza dei cittadini. Ribadiamo non c’è nessuna militarizzazione, ma solo maggiore presenza di agenti sul territorio proprio per garantire un’estate sicura ai residenti e a chi viene qua in vacanza. Inoltre sono aumentati anche i mezzi, specie moto e natanti».
Un’operazione, quella di Estate sicura, che però ha suscitato anche malumori nei sindacati di polizia che hanno contestato a più riprese la nuova riorganizzazione, puntando il dito contro i modi (ferie permessi negati ai poliziotti) e contro l’eccessiva propaganda fatta dalla questura per l’iniziativa.
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