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Livorno

Rogo nel fienile, c’è l’amianto

Rogo nel fienile, c’è l’amianto

Grecciano, i vigili del fuoco all’opera da 2 giorni. Il tetto è in eternit: l’arriva Arpat

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LIVORNO.

Ci mancava l’eternit. Il tetto che ricopre il deposito di fieno di Grecciano, che arde da giovedì sera, è fatto con il pericoloso materiale. È per questo che ieri all’alba i vigili del fuoco, che stanno lavorando senza sosta, hanno allertato gli esperti dell’Arpat che hanno già fatto il primo sopralluogo. Dai controlli dei tecnici, è venuta fuori la conferma che quel materiale è eternit. Ora dunque bisognerà capire cosa fare del tetto e come ovviare al rischio inquinamento e alle eventuali conseguenze sulla salute dei cittadini.

Il rogo s’è scatenato giovedì alle 21 nel deposito di un’azienda agricola a Grecciano, poco dopo Vicarello. A fuoco sono andate tonnellate di fieno: in tutto nel magazzino, grande 1.200 metri quadri, c’erano 800 rotoballe. Sul posto sono intervenuti sia i vigili del fuoco di Livorno che quelli di Pisa, che ormai sono in azione da due giorni. Ancora da quantificare il danno per i titolari della proprietà che si trova subito dopo il ponte che porta a Grecciano. La paglia non accenna a smettere di bruciare: i focolai continuano ad ardere, nonostante i pompieri stiano impiegando decine di metri cubi d’acqua per sedare le fiamme. Non si conoscono le cause del rogo: i tecnici dei vigili del fuoco stanno facendo accertamenti, su cui per ora c’è massimo riserbo.

E pensare che fino al giorno prima dell’esplosione del rogo di Grecciano, i vigili del fuoco erano stati impegnati per cinque giorni in un altro incendio, sempre di fieno, che si era sviluppato a Nugola Nuova. Le fiamme erano divampate in un deposito di oltre 800 metri quadri e del valore di circa 300mila euro: nell’incendio erano andati distrutti 150mila euro di fieno, tre trattori e vari macchinari.

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