Stelle cadenti, come vivere la notte magica dell’estate
LIVORNO. "San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla." questi versi della celebre poesia "X agosto" di Giovanni...
LIVORNO.
"San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla." questi versi della celebre poesia "X agosto" di Giovanni Pascoli ci rammentano che da stasera alzando gli occhi al cielo e guardando verso la costellazione di Perseo, a Nord Est, potremo assistere allo spettacolare fenomeno astronomico delle "stelle cadenti": per seguirlo un'apposita serata osservativa è stata organizzata lunedì 13 agosto (ritrovo ore 21,15) dal WWF di Livorno sui Monti Livornesi in località Alberelli (Nibbiaia) insieme alla sezione livornese della Società Astronomica Italiana ed al Museo di Storia Naturale di Rosignano Marittimo (info: www.wwflivorno.it).
Le scie luminose visibili ogni ora ad occhio nudo (lontano da sorgenti luminose) dovrebbero essere in media un centinaio.
Sono le "lacrime di San Lorenzo", uno sciame di meteore, le cosiddette "Perseidi", provenienti dal residuo della cometa Swift-Tuttle individuata nel 1862. La scoperta, nel 1866, del legame fra quella cometa periodica e lo sciame estivo di meteore è invece dovuta all'astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli. Al di là dell'aspetto puramente scientifico va ricordata la tradizione dell'esprimere un desiderio mentre si guarda una stella cadente: quel tocco romantico che non costa nulla. Sta di fatto che in molte località italiane la "notte di San Lorenzo" è al centro di incontri divulgativi e di iniziative gastronomiche come "Calici di stelle" con degustazioni di vini in fattorie di Lucca, Siena, Arezzo e Grosseto
Roberto Riu
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