Odore sgradevole e nauseabondo dai cassonetti dell'organico
Il lettore chiede agli addetti ai lavori di avere più attenzione nei riguardi della pulitura e disinfezione dei cassonetti e chiede che non ci si limiti alla sola rimozione dei rifiuti
"Vorrei invitare gli addetti ai lavori ad avere più attenzione nei riguardi della pulitura e disinfezione dei cassonetti, soprattutto per quelli riservati al biologico". Il suggerimento arriva da un lettore tramite la rubrica Segnala Livorno, e riguarda l'ormai classico problema dell'immondizia. Stavolta, però, non si tratta di una segnalazione sui rifiuti abbandonati per strada. Il cittadino mette infatti sotto la lente d'ingrandimento la pulizia degli appositi contenitori.
"Dai cassonetti - prosegue il lettore - proviene un odore sgradevole e nauseabondo". Lo spiacevole inconveniente si verifica anche nelle stagioni più fredde, ma è ovviamente amplificato durante i mesi estivi, complice il gran caldo che in pratica trasforma i recipienti (specie quelli per il biologico) in vere e proprie serre.
"La mia proposta - afferma il segnalatore - sarebbe quella di non limitarsi al saltuario passaggio del camioncino che dovrebbe rinfrescarli, ma nel ritiro dei contenitori e nella sostituzione con altri debitamente puliti e disinfettati".
L'operazione potrebbe forse risultare un po' complicata, da un punto di vista economico o pratico, ma è probabilmente l'unica soluzione a un disagio spesso insopportabile. "Solamente così l'amministrazione potrebbe soddisfare le giuste richieste dei cittadini".
Guai, conclude il segnalatore, a sottovalutare la questione: "Non tiriamo fuori il Terzo Mondo, Napoli, e così via. Chi parla così non ha proprio idea dell'entità del problema dei rifiuti in città. Solo con richieste semplici e senza polemica si può costruire un rapporto con le istituzioni, per ottenere una maggiore attenzione".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
