Il Tirreno

Livorno

E’ allarme furti a Collesalvetti e scatta la paura

di Fabio Bacci

Colpi a raffica nelle frazioni da Parrana a Vicarello e Nugola «E pensare che qualche anno fa tenevamo le porte aperte»

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COLLESALVETTI. In paese c'è ancora qualcuno che afferma di ricordare gli anni, ormai davvero lontani, in cui dormire con la porta o una finestra aperta non comportava il serio rischio di ritrovarsi al mattino con la casa svaligiata. O peggio, di essere svegliati da visitatori inattesi e più inclini alla violenza che al galateo.

Altri tempi, quelli in cui Colle, e a maggior ragione le sue frazioni, da Vicarello a Guasticce, da Nugola a Castell'Anselmo, da Colognole alle due Parrane, San Martino e San Giusto, apparivano come un'oasi di sicurezza, borghi e paesi in cui la dimensione umana delle piccole comunità era il primo deterrente per ogni tipo di malintenzionati. Oggi non è più così. Anzi, in rapporto alla densità di popolazione, la frequenza dei furti in appartamento appare addirittura maggiore che a Livorno o a Pisa. Non è un segreto che, con l'inizio della bella stagione, le denunce per effrazioni e furti fioccano più fitte.

Ma il fenomeno non è certo confinato all'estate, visto che a carabinieri e vigili esposti e richieste di intervento arrivano durante tutto l'anno. D'altra parte, è sufficiente fare qualche domanda in giro per scoprire, forse con un po' di sorpresa, quanto siano numerose le famiglie che hanno ricevuto, negli ultimi vent'anni, almeno una visita da parte dei "soliti ignoti". Per non dire poi dell'esasperazione di coloro che, per fatalità o a causa della posizione dell'abitazione, hanno subito in più di un'occasione lo shock e il danno di ritrovare l'intimità della propria casa violata da malviventi senza scrupoli.

«Sono passati più di dieci anni - racconta Massimo Cecconi, 43 anni, nato a cresciuto a Collesalvetti - da quando mi svaligiarono la casa, una notte in cui rientrai a casa un po' più tardi del solito. Eppure ho sempre addosso lo shock di quella esperienza: vedersi derubare di tutti i propri oggetti di valore, soprattutto affettivi, trovare tutte le stanze sottosopra, con vestiti e soprammobili sul pavimento, è bruttissimo. Io vivo da sempre a circa due chilometri dal centro del paese, nel quartiere Tanna Alta, mai avrei immaginato di subire un'irruzione dei ladri nella mia abitazione. Invece ora ho dovuto prendere precauzioni per evitare che si ripeta un'esperienza del genere, acquistando allarme e telecamere interne ed esterne».

La cinquantenne Patrizia Bandini, invece, abita in pieno centro a Colle: «Nel giro di due estati - riferisce - mi hanno derubato due volte dentro casa. In entrambe le circostanze sono entrati mentre stavamo dormendo tutti, io, mio marito e mia figlia. Al mattino ci siamo svegliati con un forte mal di testa e la casa svaligiata».

Non va meglio nelle frazioni colligiane: «L'anno scorso - afferma Roberto Tilli, 59 anni, medico che vive a Nugola - ho subito un furto dentro casa in piena notte mentre ero a letto con mia moglie: anche i miei tre figli stavano dormendo. Per fortuna mi sono svegliato sentendo dei rumori e i ladri sono scappati via, riuscendo a sottrarmi solo il portafogli che tenevo nell'ingresso».

La signora Nicla Sonetti, invece, ha 83 anni e non si sente più sicura di vivere a Parrana San Giusto: «Vivo in questo piccolo borgo - spiega - da oltre quarant'anni: una volta qui era un'oasi di sicurezza, da diversi anni le cose sono cambiate. Più di una volta hanno tentato di entrarmi in casa, sia di giorno quando ero assente sia di notte quando stavo dormendo: per fortuna non sono riusciti nell'intento, perché la villetta che occupo è ben "sigillata". Però da alcuni anni, in particolare da quando sono rimasta sola per la morte di mio marito, preferisco chiedere ospitalità ai miei figli che vivono in città, perché non mi sento sicura a rimanere, specie la notte, a Parrana San Giusto».

Un'altra testimonianza da Collesalvetti arriva da L.B., 41 anni, colligiano di nascita: «Vivo nel centro del paese - dichiara - e in otto mesi mi hanno svaligiato la casa due volte. Hanno portato via tutti gli oggetti di valore a cui io e mia moglie tenevamo, in particolare sotto il profilo affettivo. Nel fare la denuncia ai carabinieri di Collesalvetti e nel riferire loro dei nostri sospetti sui possibili autori del furto, ci siamo sentiti rispondere che loro possono fare ben poco, in pratica hanno le mani legate».

La signora Anna Pelletti ha 81 anni, anche lei è rimasta sola dopo la morte del marito e vive a Vicarello da più di trent'anni: «Prima vivevo a Guasticce - dice - poi trentacinque anni fa mi sono trasferita a Vicarello. Cinque anni fa, quando ancora mio marito era vivo, ci entrarono in casa i ladri nel tardo pomeriggio, mentre stavamo sul balcone. Ci accorgemmo della loro presenza troppo tardi, però, perché scapparono da dove erano entrati, dalla finestra di camera, portando via tutti i nostri oggetti preziosi che tenevamo in cassaforte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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