È scomparso Mario Ughi il pittore del surrealismo
Si è spento ieri, a 80 anni, nel suo studio. Il ricordo commosso di artisti e amici «Un uomo che restava impresso, tutti ammiravano i suoi quadri»
LIVORNO. É scomparso ieri mattina, a ottant'anni, l'artista livornese Mario Ughi. Se n'è andato alle sette del mattino attorniato dai suoi grandi dipinti, mentre trascorreva le prime ore del giorno in quello che chiamava "il suo regno": lo studio in via della Fontanella dove lavorava da 22 anni. «Anche se da quasi sette anni non poteva più dipingere per una malattia agli occhi - ha spiegato la figlia Rossella - passava tutto il tempo lì, tra i suoi quadri, chiedendomi di dettarmi ricordi e poesie».
Ughi non stava bene da mesi e si stava sottoponendo alle cure palliative. Ha lasciato cinque figli, la moglie Vera, uno stuolo di nipoti e bisnipoti e le sue opere d'arte, che continuano a parlarci di lui. Un cammino iniziato in giovane età con una fase dedicata al realismo magico arricchito, con gli anni, da una matrice fortemente surreale. «Era una persona umile e generosa - ricorda la figlia - le sue opere sono in collezioni sparse in tutto il mondo e per Livorno nel '94 realizzò un grande quadro del palio marinaio che poi donò al Comune». Inoltre Ughi é stato uno dei veterani del Rotonda. I funerali di Mario Ughi si svolgeranno oggi, alle 16, nella cappella del cimitero dei Lupi.
Alice Barontini
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