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Livorno

GLI ATTI DELLA PROCURA della Repubblica

Ecco i nomi dei sedici indagati Nei guai i principi della notte

LIVORNO. Sfogli le foto dell’Astragalo e li trovi sempre insieme abbracciati all’ospite vip di turno: sono con Aldo Montano dopo la vittoria del’oro olimpico e c’è Gabriele Salvatores affacciato sul...

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LIVORNO. Sfogli le foto dell’Astragalo e li trovi sempre insieme abbracciati all’ospite vip di turno: sono con Aldo Montano dopo la vittoria del’oro olimpico e c’è Gabriele Salvatores affacciato sul Mediterraneo. Marco Vallini, 34 anni, nato a Livorno ma residente a Rosignano Marittimo, Cesare Burgalassi, 40, pisano di nascita ma cecinese di adozione e Marcello Gucci, 50, di Cecina sono tre dei principali indagati nell’inchiesta della Procura di Livorno sulla presunta bancarotta fraudolenta da oltre un milione di euro e frode fiscale da mezzo milione messa in atto svuotando le società che gestivano tre delle maggiori discoteche della costa come il Metropolis, l’Astragalo e la Barcaccina. Sedici in tutto le persone indagate.

Per il crac della Metropolis spa oltre ai tre sono state chiuse le indagini nei confronti di Emilio Muzzi, 66 anni, cecinese nato a Roccastrada e legale rappresentante della spa, la figlia Linda Muzzi, 40, Maurizio Pioli, 53, in qualità di delegato alla gestione amministrativo contabile della Metropolis e infine Alessio Tabani, 33, legale rappresentante della spa dal 16 marzo al 15 maggio 2009 la cui posizione potrebbe rivelarsi più defilata rispetto agli altri indagati.

Per il fallimento della Consart Fashion club, ai tre principali indagati il pubblico ministero Massimo Mannucci (nella foto in alto) ha chiuso le indagini per la sorella di Cesare, Maria Burgalassi, 37 anni da compiere e residente a Cecina, Valentina Vallini, 35 di Rosignano, Anita Gucci di Montescudaio, 54 anni, considerate dei prestanomi come Antonino Attilio Semperi, 55, nato a Catania ma domiciliato a Rosignano Marittimo.

Una parte consistente dell’indagine delle fiamme gialle, riguarda anche il quasi mezzo milione di fatture false o parzialmente inesistenti emesse da imprenditori compiacenti .

È il caso di Alfio Torrisi, 43 anni, nato in provincia di Catanzaro e titolare della Cecina costruzioni, Santo Umberto Russo, 47, titolare della ditta Sicil Edil, Maria Asiatico, 58 anni, in qualità di titolare della ditta Futur Edil e Michele Aloisi, 65 anni, proprietario della Edil Futuro.

Sono diciotto le fatture finite nel mirino degli inquirenti e sarebbero state emesse tra il 30 gennaio del 2007 e il 17 giugno del 2009.

Imponibile complessivo calcolato dalla Finanza è di 353mila euro mentre l’Iva è di 70.600 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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